Borse dell'Europa dell'Est nel segno dell'orso

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Le principali Borse dell'Europa dell'Est non si sono potute sottrarre oggi al clima negativo sui mercati azionari occidentali ed hanno chiuso tutte in ribasso.

L'indice RTS-Interfax ha perso a Mosca il 2,5% a 1681,07 punti. I volumi di scambio sono rimasti stabili rispetto a ieri. Tutte le blue chips sono state oggetto di prese di beneficio. LUKoil (RU0009024277) ha perso l'1,8%, Surgutneftegas (RU0006936028) l'1,7%, Norilsk Nickel (RU0007288411) il 3,3%, EESR Rossii (RU0008959655) il 2,2% e Sberbank (RU0009029540) il 3%. Gazprom (RU0007661625) a San Pietroburgo ha chiuso in ribasso del 4% a RUB 321.

Il BUX a Budapest ha perso l'1,7% a 24604,43 punti. MOL (HU0000068952) ha presentato dei dati di bilancio che non hanno riservato delle sorprese particolari. Il titolo ha perso l'1,2% a HUF 25600. Il PX a Praga ha chiuso in ribasso dell'1,6% a 1513,50 punti. Male Ceske Energeticke Zavody (CZ0005112300) su cui hanno pesato i timori legati ad un possibile calo dei prezzi dell'energia. Il titolo ha registrato un calo del 3% a CZK 782,50.

Il WIG a Varsavia ha perso l'1,1% a 45390,27 punti. PKN Orlen (PLPKN0000018) ha perso il 4% dopo aver avvertito che i suoi utili potrebbe crescere meno del previsto. Polish Oil & Gas (PLPGNIG00014) ha chiuso in ribasso dello 0,7% e KGHM Polska Miedz (PLKGHM000017) del 3%.

Hodly
Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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