Le Borse dell'Europa dell'Est chiudono ancora in ribasso

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Tutte le principali Borse dell'Europa dell'Est hanno chiuso anche oggi in ribasso. Il possibile ulteriore aumento dei tassi d'interesse ha indotto ancora molti investitori a ridurre o chiudere le loro posizioni sui mercati azionari dell'Europa orientale.

L'indice RTS-Interfax ha perso a Mosca il 3,4% a 1490,64 punti. I volumi di scambio sono stati anche oggi nella media. Male tutte le blue chips. LUKoil (RU0009024277) ha perso il 4%, Surgutneftegas (RU0006936028) l'8,4%, Norilsk Nickel (RU0007288411) il 3,2%, EESR Rossii (RU0008959655) il 3,1% e Sberbank (RU0009029540) l'1,2%. Gazprom (RU0007661625) a San Pietroburgo ha chiuso in ribasso del 2,9% a RUB 284.

Il BUX a Budapest ha perso lo 0,7% a 22732,27 punti. Ancora male MOL (HU0000068952): -2,9% a HUF 22345. In ripresa invece Orszagos Takar Bank (HU0000061726): +1,9% a HUF 7549. Il PX a Praga ha chiuso in ribasso dell'1,6% a 1440 punti. Ceske Energeticke Zavody (CZ0005112300) ha presentato dei dati di bilancio al di sopra delle attese degli analisti. Nonostante ciò il titolo ha perso l'1,4% a CZK 756.

Il WIG a Varsavia ha perso lo 0,5% a 42853,98 punti. PKN Orlen (PLPKN0000018) ha perso il 2,2%. Il mercato teme che se l'impresa dovesse riuscire a rilevare la lituana Mazeikiu Nafta (LT0000115552) potrebbe tagliare o cancellare il suo dividendo. Bene controtendenza Telekomunikacja Polska (PLTLKPL00017): +2,4% a KPN 21,40.

Hodly
Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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