Borse dell'Europa dell'Est: Pronto ritorno degli orsi

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Il recupero delle principali Borse dell'Europa dell'Est è durato solo una seduta. La performance negativa dei mercati azionari occidentali ha fatto tornare velocemente gli orsi sulle Borse dell'Europa orientale.

L'indice RTS-Interfax ha perso a Mosca il 2,8% a 1368,50 punti. I volumi di scambio sono scesi notevolmente rispetto a ieri e sono stati nella media. LUKoil (RU0009024277) ha annunciato che il suo utile netto è aumentato nel 2005 del 52% a circa $6,4 miliardi. Nonostante ciò il titolo della principale impresa russa del petrolio ha perso l'1,9% a $74,90. Male anche le altre blue chips. Surgutneftegas (RU0006936028) ha perso il 4,7%, Norilsk Nickel (RU0007288411) il 4,6%, EESR Rossii (RU0008959655) il 6,1% e Sberbank (RU0009029540) il 4,4%. Gazprom (RU0007661625) ha chiuso a Mosca in ribasso del 3,7% e a San Pietroburgo del 3,1%.

Il BUX a Budapest ha perso il 3,6% a 20901,81 punti. Continua il momento negativo di MOL (HU0000068952). Il titolo ha perso il 5,6% ed è stato di gran lunga il peggiore tra quelli di maggior peso.

Il PX a Praga ha chiuso in ribasso del 4,2% a 1319,90 punti. Unipetrol (CZ0009091500) ha perso il 2,6%, Ceske Energeticke Zavody (CZ0005112300) il 6,3% e Erste Bank (AT0000652011) il 4,4%. Tra i titoli principali si è salvato solo Philip Morris (CZ0008418869): +0,4% a CZK 10800.

Il WIG a Varsavia ha registrato un calo del 3,5% a 39393,33 punti. Tra i venti titoli di maggior peso solo Grupa Lotos (PLLOTOS00025) non ha chiuso in ribasso. Dopo aver guadagnato ieri quasi il 10% KGHM Polska Miedz (PLKGHM000017) ha perso oggi il 6,1%.

Hodly
Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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