Le Borse dell'Europa dell'Est chiudono ancora in ribasso

Anche oggi tutte le principali Borse dell'Europa dell'Est hanno chiuso in ribasso.

L'indice RTS-Interfax ha perso a Mosca l'1,1% a 1461,22 punti. I volumi di scambio sono aumentati rispetto a ieri e sono stati al di sopra della media. Male Severstal (RU0009046510): -5% a $12,45. Secondo varie notizie di stampa alcuni importanti azionisti di Arcelor (LU0140205948) si starebbero organizzando per contrastare la possibile fusione con l'impresa russa dell'acciaio. Sotto pressione anche i petroliferi a causa del calo del prezzo del petrolio. LUKoil (RU0009024277) ha perso il 4,5% e Surgutneftegas (RU0006936028) il 2,5%. Anche Norilsk Nickel (RU0007288411) ha continuato a perdere terreno ed ha chiuso in ribasso dell'1,7% a $123. Bene invece gli altri titoli di maggior peso. EESR Rossii (RU0008959655) ha guadagnato lo 0,8%, Sberbank (RU0009029540) l'1,3% e Gazprom (RU0007661625) lo 0,9%.

Il BUX a Budapest ha perso il 2,3% a 21244,18 punti. MOL (HU0000068952) ha chiuso in ribasso del 3,7% e OTP Bank (HU0000061726) del 4,4%.

Il PX a Praga ha chiuso in ribasso dell'1,8% a 1328,90 punti. Seduta da dimenticare per Unipetrol (CZ0009091500): -7% a CZK 193.

Il WIG a Varsavia ha registrato un calo dello 0,7% a 39632,25 punti. Ancora in luce Polish Oil & Gas (PLPGNIG00014): +5% a KPN 3,78.

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