Borse dell'Europa dell'Est negative, forti perdite per Mosca

Tutte le principali Borse dell'Europa dell'Est hanno chiuso oggi in forte ribasso. Il Governatore della Fed Ben Bernanke ha indicato ieri di essere preoccupato a causa dell'aumento dell'inflazione negli USA. Il mercato teme ora dei nuovi rialzi dei tassi d'interesse. Un possibile ulteriore rialzo dei tassi d'interesse negli Stati Uniti ha sempre come conseguenza anche una riduzione dell'appitibilità dei mercati emergenti per gli investitori.

L'indice RTS-Interfax ha perso a Mosca il 4,7% a 1469,95 punti. I volumi di scambio sono aumentati sensibilmente rispetto a ieri e sono stati poco al di sopra della media. Tutte le blue chips hanno registrato delle perdite. LUKoil (RU0009024277) ha perso il 5,6%, Surgutneftegas (RU0006936028) lo 0,7%, Norilsk Nickel (RU0007288411) il 5,4%, EESR Rossii (RU0008959655) il 6,8%, Sberbank (RU0009029540) il 5,6% e Gazprom (RU0007661625) il 7,5%.

Il BUX a Budapest ha chiuso in ribasso del 3,3% a 21353,66 punti. Male MOL (HU0000068952): -6,7% a HUF 20900. Bene invece controtendenza Magyar Telekom (HU0000016522): +1,7% a HUF 880.

Il PX a Praga ha perso l'1,7% a 1340,70 punti. Ceske Energeticke Zavody (CZ0005112300) ha perso l'1,9%, Unipetrol (CZ0009091500) il 2,3% e Erste Bank (AT0000652011) il 2,9%.

Il WIG a Varsavia ha registrato un calo del 2,1% a 40352,53 punti. Male i bancari che sono stati oggetto di prese di beneficio. BRE Bank (PLBRE0000012) ha perso l'1,1%, Bank Pekao (PLPEKAO00016) lo 0,8%, Bank BPH (PLBPH0000019) il 2% e BZW Bank (PLBZ00000044) il 4,6%.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Miglior Broker Consigliato

Inizia a fare trade con Avatrade X