Borse dell'Europa dell'Est: Bene Mosca, male Budapest

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Le principali Borse dell'Europa dell'Est hanno chiuso oggi contrastate. Mosca e Praga hanno registrato dei rialzi, Budapest e Varsavia hanno invece perso terreno.

L'indice RTS-Interfax ha guadagnato a Mosca l'1,6% a 1.569,90 punti. I volumi di scambio sono stati anche oggi bassi. Il mercato azionario russo ha beneficiato dell'aumento del prezzo del petrolio. Gli operatori hanno parlato inoltre di una crescita dell'interesse per titoli russi dall'estero. Tra i petroliferi LUKoil (RU0009024277) ha guadagnato il 3,3% e Surgutneftegas (RU0006936028) il 2,7%, Rosneft (RU000A0J2Q06) ha chiuso stabile. Yukos (RU0009054449) è crollato del 27,1% a $0,51. Ieri il tribunale fallimentare di Mosca ha sancito la bancarotta del ex-colosso del petrolio. Tra le altre blue chips bene anche Norilsk Nickel (RU0007288411) e Gazprom (RU0007661625) che hanno guadagnato rispettivamente il 3,4% ed il 2,4%. Il BUX a Budapest ha chiuso in ribasso dell'1,4% a 22.205,67 punti. Sul listino hanno pesato le perdite di OTP Bank (HU0000061726). Il titolo della principale banca ungherese ha perso il 2,1% in seguito ad un downgrade da parte di Merrill Lynch.

Il PX a Praga ha guadagnato lo 0,4% a 1.434,40 punti. Ceske Energeticke Zavody (CZ0005112300) e Komercni Banka (CZ0008019106) hanno guadagnato entrambi lo 0,7%.

Il WIG a Varsavia ha chiuso in ribasso dello 0,9% a 44.735,66 punti. Anche oggi male PKN Orlen (PLPKN0000018): -3,1% a KPN 56,20.
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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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