Le Borse dell'Europa dell'Est archiviano la settimana in ribasso

Tutte le principali Borse dell'Europa dell'Est hanno chiuso l'utlima seduta della settimana in ribasso.

Dopo tre sedute di forti rialzi l'indice RTS-Interfax ha perso oggi a Mosca lo 0,6% a 1.549,99 punti. I volumi di scambio sono ulteriormente aumentati e sono stati al di sopra della media. Dopo la ripresa dei giorni scorsi i petroliferi sono stati oggetto di prese di beneficio. LUKoil (RU0009024277) ha perso l'1,2%, Surgutneftegas (RU0006936028) lo 0,8%, Rosneft (RU000A0J2Q06) l'1% e Gazprom (RU0007661625) l'1,4%. Male anche Sberbank (RU0009029540): -0,5% a $2.180. Molto bene invece Norilsk Nickel (RU0007288411): +2,8% a $126,40.

Il BUX a Budapest ha perso anche oggi l'1% ed ha chiuso a 21.755,03 punti. In vista delle elezioni di domenica ha dominato la prudenza sul mercato azionario ungherese. Tutti i titoli principali hanno chiuso in ribasso. OTP Bank (HU0000061726) ha perso lo 0,9%, MOL (HU0000068952) l'1,3%, Magyar Telekom (HU0000016522) l'1,7% e Gedeon Richter (HU0000067624) l'1,3%.

Il PX a Praga ha registrato un calo dello 0,1% a 1.447,50 punti. Ancore bene, oggi controtendenza, Ceske Energeticke Zavody (CZ0005112300): +1,2% a CZK 790,50. Il management di Ceske Energeticke Zavody ha annunciato il riacquisto del 10% dei titoli della principale impresa ceca delle utilities.

Il WIG a Varsavia ha perso lo 0,7% a 44.052,54 punti. Dopo i guadagni di ieri KGHM Polska Miedz (PLKGHM000017) ha perso oggi il 2,7%. Bene controtendenza PKN Orlen (PLPKN0000018): +0,5% a KPN 49.

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