Le Borse dell'Europa dell'Est chiudono in ribasso

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Tutte le principali Borse dell'Europa dell'Est hanno chiuso oggi in ribasso.

L'indice RTS-Interfax ha perso a Mosca l'1,6% a 1.770,67 punti. I volumi di scambio sono aumentati rispetto a ieri e sono stati al di sopra della media. La debolezza del prezzo del petrolio ha continuato a pesare sui petroliferi. LUKoil (RU0009024277) ha perso il 2,6%, Surgutneftegas (RU0006936028) l'1,4% e Rosneft (RU000A0J2Q06) il 2,3%. In ripresa Gazprom (RU0007661625): +0,7% a $10,95. Tra gli altri titoli di maggior peso Norilsk Nickel (RU0007288411) ha perso l'1,9%, EESR Rossii (RU0008959655) lo 0,3% e Sberbank (RU0009029540) il 2,5%.

Il BUX a Budapest ha perso l'1,5% a 23.214,36 punti. I volumi di scambio sono stati molto alti. Eccetto MOL (HU0000068952), che ha chiuso stabile, tutte le blue chips ungheresi hanno registrato delle perdite. OTP Bank (HU0000061726) ha chiuso in ribasso del 2,4%, Magyar Telekom (HU0000016522) dell'1,4% e Gedeon Richter (HU0000067624) del 2,4%.

Il PX a Praga ha chiuso in ribasso dell'1,5% a 1.565,30 punti. Anche oggi male Ceske Energeticke Zavody (CZ0005112300): -3,2% a CZK 872. Tra le blue chips ceche solo CETV (BMG200452024) ed Orco (LU0122624777) hanno potuto chiudere con dei lievi rialzi.

Il WIG a Varsavia ha perso l'1% a 49.264,41 punti. Dopo una giornata di pausa è ripresa oggi la pressione sui bancari. Bank BPH (PLBPH0000019) ha perso il 2,2%, Bank Pekao (PLPEKAO00016) il 3,7%, BZW Bank (PLBZ00000044) il 2,3% e PKO Bank Polski (PLPKO0000016) il 2,7%. Tra gli altri titoli di maggior peso KGHM Polska Miedz (PLKGHM000017) ha beneficiato del rimbalzo del prezzo del rame ed ha guadagnato il 2,4% a KPN 84.

Hodly
Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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