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Le borse dell'America Latina precipitano nel vuoto

San Paolo ha perso il 6,6%, Città del Messico il 5,4%, Lima l'8,4%, Buenos Aires il 6,3%, Bogotà il 7,7% e Santiago del Cile il 5%.

Anche le borse dell'America Latina sono state sommerse oggi da una pioggia di vendite. Il Bovespa a San Paolo ha perso il 6,6% a 53.709,11 punti. Vale (BRVALEACNPA3) ha perso l'11,3% a BRL 41,55. Era da più di dodici anni che il titolo del primo produttore al mondo di ferro non registrava tali perdite in una seduta. Il colosso minerario brasiliano ha confermato oggi delle voci di stampa secondo cui sarebbe interessato alla rivale Xstrata (GB0031411001). Petroleo Brasileiro (BRPETRACNPR6), il titolo di maggior peso del listino brasiliano, ha chiuso in calo del 7,4% a BRL 66,47. L'IPC a Città del Messico ha chiuso in ribasso del 5,4% a 25.284,88 punti. América Móvil (MXP001691213) ha perso il 7%, Cemex (MXP225611567) il 6,7%, Wal-Mart de Mexico (MXP810081010) il 5,9% e Grupo Mexico (MXP370841019) il 7,7%.
L'indice General ha perso a Lima l'8,4% a 13.472,93 punti. Si è trattato per il listino peruviano della peggiore seduta da più di tredici anni. I minerari, che hanno un forte peso nel General, sono stati massacrati. Sociedad Minera Cerro Verde (PEP646501002) ha perso l'11,3%, Volcan Compañía Minera (PEP648014202) il 10%, Morococha (PEP624005000) il 14,6% e El Brocal (PEP61700 5009) il 15%.
Tra gli altri listini del continente sudamericano il Merval a Buenos Aires ha perso il 6,3%, l'IPSA a Santiago del Cile il 5%, l'IGBC a Bogotà il 7,7% e l'IBVC a l'1,5%.
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