Le borse di San Paolo e Città del Messico frenano, pesano le perdite di Wall Street

Il Bovespa ha perso l'1,2% e l'IPC lo 0,6%. Seduta negativa anche per Buenos Aires, Santiago del Cile e Lima.

La maggior parte delle borse dell'America Latina hanno chiuso oggi in ribasso. Sui listini del continente sudamericano ha pesato la negativa performance di Wall Street.
Il Bovespa a San Paolo ha perso l'1,2% a 61.818,90 punti. Sui bancari sono scattate oggi delle prese di beneficio. Banco Bradesco (BRBBDCACNPR8) ha perso il 2,4%, Itau (BRITAUACNPR3) il 3,8% e Banco do Brasil (BRBBASACNOR3) l'1,8%. Petroleo Brasileiro (BRPETRACNPR6) e Vale (BRVALEACNPA3), i titoli di maggior peso del Bovespa, hanno perso rispettivamente l'1,2% e lo 0,8%. Dopo il balzo di ieri Cyrela (BRCYREACNOR7) ha guadagnato oggi un ulteriore 4,2%. La principale impresa immobiliare brasiliana ha alzato ieri notevolmente le stime sulla crescita dei suoi ricavi per il 2008 ed il 2009 in virtù del forte aumento del valore dei suoi assets.
L'IPC a Città del Messico ha chiuso in ribasso dello 0,6% a 29.138,92 punti. Tra le blue chips messicane América Móvil (MXP001691213) ha perso lo 0,8%, Cemex (MXP225611567) l'1,5% e Grupo Mexico (MXP370841019) l'1,8%. Ancora bene Wal-Mart de Mexico (MXP810081010): +1,7% a MXN 41,69.
Tra gli altri listini dell'America Latina il Merval a Buenos Aires ha perso lo 0,1%, l'IPSA a Santiago del Cile lo 0,8% e il General a Lima lo 0,5%. L'IGBC a Bogotà lo 0,2%. e l'IBVC a Caracas hanno guadagnato rispettivamente l'1,5% e l'1,2%.
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