Borse dell'Europa dell'Est: Mosca e Praga salgono ancora

Budapest e Varsavia hanno perso entrambe l'1,2%. A Praga in spolvero Ceske Energeticke Zavody.

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Le principali borse dell'Europa dell'Est hanno chiuso oggi contrastate. Mosca e Praga hanno continuato a guadagnare terreno, Budapest e Varsavia hanno chiuso in ribasso.

L'indice RTS a Mosca ha guadagnato lo 0,3% e raggiunto un nuovo record storico a 2.411,95 punti. Per il listino russo si è trattato della settima seduta positiva di fila. I volumi di scambio sono scesi rispetto ai ieri ma sono rimasti chiaramente al di sopra della media. Dopo il recente rally su alcune blue chips russe sono scattate oggi delle prese di beneficio. LUKoil (RU0009024277), Rosneft (RU000A0J2Q06) e Gazprom (RU0007661625) hanno perso l'1,5%. Ancora bene invece Sberbank (RU0009029540) e Norilsk Nickel (RU0007288411). Il titolo della prima banca russa ha guadagnato lo 0,3%, quello del colosso mineario lo 0,9%. Sugli scudi Tatneft (RU0009033591): +5,3% a $7,95. La sesta impresa petrolifera russa ha annunciato oggi che il suo utile netto è aumentato nel primo trimestre di quest'anno del 42% a RUB 9,6 miliardi.

Il BUX a Budapest ha chiuso in ribasso dell'1,2% a 23.230,86 punti. Male OTP Bank (HU0000061726): -3,5% a HUF 7.345. La prima banca ungherese ha annunciato oggi una trimestrale che ha corrisposto in gran parte alle previsioni degli analisti. La debole performance della divisione russa di OTP Bank ha indispettito però gli investitori. MOL (HU0000068952) ha chiuso in calo dello 0,6% a HUF 23.550. L'impresa petrolchimica ha pubblicato oggi dei dati di bilancio che non hanno riservato delle grandi sorprese.

Il PX a Praga ha guadagnato lo 0,8% a 1.668,40 punti. Il listino ceco ha beneficiato del rally del suo titolo di maggior peso, Ceske Energeticke Zavody (CZ0005112300): +4,3% a CZK 1.299. Il gigante delle utilities ha annunciato questa mattina dei dati di bilancio che hanno superato chiaramente le attese degli analisti. Ceske Energeticke Zavody ha inoltre comunicato che potrebbe lanciare un nuovo programma di buy-back verso la fine dell'anno. Unipetrol (CZ0009091500) ha perso invece il 2%. L'impresa petrolchimica ha annunciato dei risultati per il primo trimestre che non hanno potuto soddisfare il mercato. L'aumento del prezzo del petrolio degli scorsi mesi ha pesato sui margini delle attività di downstream di Unipetrol.

Il WIG a Varsavia ha perso l'1,2% a 47.760,75 punti. Grupa Lotos (PLLOTOS00025) e PKN Orlen (PLPKN0000018) hanno perso rispettivamente il 3,2% e il 2,5%. Le due imprese petrolchimiche polacche hanno annunciato questa mattina dei dati di bilancio che hanno in gran parte corrisposto alle previsioni degli analisti. Come nel caso della ceca Unipetrol l'aumento del prezzo del petrolio ha ridotto però anche i margini di profittabilità del business delle raffinerie di Grupa Lotos e PKN Orlen. Seduta da dimenticare per Agora (PLAGORA00067): -7,3% a KPN 37,45. Gli investitori hanno accolto negativamente la notizia dell'acquisizione per circa $55 milioni di Trader.com da parte dell'impresa polacca.

Hodly
Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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