Le borse dell'Europa dell'Est chiudono contrastate, bene Mosca

L'indice RTS ha guadagnato quasi il 2%. Lieve rialzo per Budapest, Praga e Varsavia hanno perso entrambe lo 0,3%.

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Le principali borse dell'Europa dell'Est hanno chiuso oggi contrastate.

L'indice RTS a Mosca ha guadagnato l'1,9% a 2.208,06 punti. I volumi di scambio sono scesi rispetto a venerdì e sono stati bassi. Il listino russo ha beneficiato del clima positivo sulle borse dell'Europa occidentale. I petroliferi hanno guidato anche oggi la lista dei rialzi. LUKoil (RU0009024277) ha guadagnato il 3,8%, Rosneft (RU000A0J2Q06) il 4,7% e Surgutneftegas (RU0006936028) l'1,5%. Il prezzo del petrolio continua a trovarsi nei pressi della soglia psicologica dei $150 al barile. Anche le altre blue chips russe hanno registrato una seduta positiva. Sberbank (RU0009029540) ha chiuso in rialzo del 3,2%, Gazprom (RU0007661625) del 2,3% e Norilsk Nickel (RU0007288411) dell'1,1%.

Il BUX a Budapest ha guadagnato lo 0,3% a 20.403,77 punti. Il listino ungherese ha beneficiato dell'ottima performance di Gedeon Richter (HU0000067624) e di Magyar Telekom (HU0000016522). Il titolo della principale impresa farmaceutica dell'Europa centro-orientale ha chiuso in rialzo del 2,4%, quello dell'ex-monopolista delle telecomunicazioni del 4,1%. MOL (HU0000068952) ha chiuso in calo del 2,4%. MOL ha annunciato oggi di voler fare un'offerta pubblica d'acquisto per tutti i titoli di INA (HRINA0RA0007) che non sono già nelle sue mani oppure in possesso del Governo croato. OTP Bank (HU0000061726) ha perso lo 0,3%.

Il PX a Praga ha chiuso in ribasso dello 0,3% a 1.444,20 punti. Sul listino ceco hanno pesato soprattutto le forti perdite di Unipetrol (CZ0009091500): -4,6% a CZK 213,30. La Russia ha ridotto le sue consegne di petrolio alla Repubblica Ceca, ufficialmente a causa di problemi tecnici. Sembra però chiaro che il taglio rappresenti solo una ritorsione in seguito al recente accordo stretto da Praga con gli USA relativo allo scudo antimissile in Europa. Male anche i bancari Erste Bank (AT0000652011) ha perso lo 0,6% e Komercni Banka (CZ0008019106) l'1,9%. Tra gli altri titoli del listino ceco NWR (NL0006282204) ha guadagnato l'1,4%, Ceske Energeticke Zavody (CZ0005112300) lo 0,3% e Zentiva (NL0000405173) lo 0,5%.

Il WIG a Varsavia ha perso lo 0,3% a 38.828,47 punti. Dopo la debole performance delle scorse sedute la maggior parte dei bancari ha registrato una ripresa. PKO Bank Polski (PLPKO0000016) ha guadagnato lo 0,9%, Bank Pekao (PLPEKAO00016) l'1,3% e BZW Bank (PLBZ00000044) l'1,1%. BRE Bank (PLBRE0000012) ha perso invece l'1,3%. Tra gli altri titoli del listino polacco KGHM Polska Miedz (PLKGHM000017) ha guadagnato l'1% e Agora (PLAGORA00067) il 3,7%. Telekomunikacja Polska (PLTLKPL00017) ha perso l'1,1%, PKN Orlen (PLPKN0000018) ha chiuso invariato.
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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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