Borse dell'Europa dell'Est: Venerdì nero per Mosca

L'indice RTS è crollato del 5,6%. Putin ha tuonato ieri contro la compagnia siderurgica Mechel, in Russia si teme ora un nuovo caso Yukos.

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Le principali borse dell'Europa dell'Est hanno chiuso oggi contrastate.

L'indice RTS a Mosca ha perso il 5,6% a 1.951,29 punti. I volumi di scambio sono aumentati notevolmente rispetto a ieri e sono stati alti. Il Presidente russo Vladimir Putin ha criticato ieri aspramente la politica dei prezzi della compagnia siderurgica Mechel (RU000A0DKXV5). Putin ha accusato Mechel di vendere i suoi prodotti in Russia ad un prezzo doppio rispetto a quello che chiede all'estero. Putin chiederà perciò alle autorità antitrust di occuparsi del problema e non ha escluso un intervento della Procura dello Stato. Putin ha inoltre attaccato duramente in maniera diretta il miliardario Igor Zyuzin, il proprietario di Mechel, che non ha potuto assistere al suo convegno perchè malato. Secondo Putin Zyuzin dovrebbe cercare di guarire velocemente, altrimenti "saremo costretti a mandargli un medico che curi tutti i suoi problemi". Gli investitori temono ora che in Russia possa scoppiare un nuovo caso Yukos. Il quotidiano "Vedomosti" ha osservato oggi a proposito che era in effetti dal tempo degli attacchi a Mikhail Khodorkovsky, l'ex-proprietario di Yukos che è ora in prigione in Siberia, che Putin non tuonava in questo modo contro un'azienda russa. In seguito alle dicharazioni di Putin il titolo di Mechel è crollato oggi a Mosca di quasi il 30% ed ha trascinato nel baratro tutti gli altri titoli del settore. L'indice settoriale RTS Metals & Mining ha chiuso in calo del 9,9%. Tra le blue chips russe LUKoil (RU0009024277) ha perso il 4,9%, Rosneft (RU000A0J2Q06) il 5,8%, Gazprom (RU0007661625) il 3,5%, Norilsk Nickel (RU0007288411) il 4,7% e Sberbank (RU0009029540) il 7,4%.

Il BUX a Budapest ha guadagnato lo 0,2% a 21.627,60 punti. La performance del listino ungherese è stata frenata da OTP Bank (HU0000061726). Il titolo della prima banca ungherese ha chiuso in calo dell'1,2% a HUF 6.851. Gli altri titoli di maggior peso del BUX hanno chiuso in rialzo. MOL (HU0000068952) ha guadagnato lo 0,7%, Magyar Telekom (HU0000016522) l'1,3% e Gedeon Richter (HU0000067624) lo 0,3%.

Il PX a Praga ha perso lo 0,6% a 1.433,7 punti. I bancari hanno chiuso in calo nonostante l'intero settore europeo abbia registrato verso la fine della seduta, grazie alla positiva apertura di Wall Street, una forte ripresa. Erste Bank (AT0000652011) ha perso lo 0,3% e Komercni Banka (CZ0008019106) il 2,9%. Dopo il crollo di ieri NWR (NL0006282204) ha perso oggi un ulteriore 1,1%. Ceske Energeticke Zavody (CZ0005112300) ha registrato invece una ripresa ed ha chiuso in rialzo dello 0,6%.

Il WIG a Varsavia ha chiuso in rialzo dello 0,6% a 40.640,39 punti. Seduta positiva per i bancari. Bank Pekao (PLPEKAO00016) ha guadagnato l'1,5%, PKO Bank Polski (PLPKO0000016) il 2,1%, BRE Bank (PLBRE0000012) l'1,3% e BZW Bank (PLBZ00000044) il 3,3%. Ancora male KGHM Polska Miedz (PLKGHM000017): -3,3% a KPN 77,10. Raiffeisen ha declassato oggi il titolo del primo produttore europeo di rame da "Hold" a "Sell".
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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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