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Borse dell'Europa dell'Est: Mosca perde il 3,8% ma evita il peggio

La Borsa di Mosca ha potuto evitare un vero crack grazie a delle dichiarazioni rilasciate dal vice-Ministro russo dell'Energia.

Tutte le principali borse dell'Europa dell'Est hanno registrato oggi delle notevoli perdite. I timori relativi alla stato di salute dell'economia mondiale ed il perdurare della crisi del settore finanziario stanno spingendo sempre più investitori a ritirare i loro capitali dai mercati emergenti.

L'indice RTS ha perso a Mosca il 3,8% a 1.469,15 punti. Era dal giugno del 2006 che l'indice russo non chiudeva a tali livelli. I volumi di scambio sono scesi rispetto a ieri e sono stati al di sotto della media. La seduta è stata drammatica. La debolezza del rublo ed il nuovo calo dei prezzi delle commodities ha fatto scattare un'ondata di vendite. Secondo gli operatori soprattutto gli investitori stranieri avrebbero venduto massivamente titoli russi. Intraday l'RTS è arrivato a perdere quasi l'8% a circa 1.400 punti. Nel tardo pomeriggio Stanislav Svetlitsky, il vice-Ministro russo dell'Energia, ha dichiarato che il suo ministero sta preparando delle nuove proposte relative a dei nuovi sgravi fiscali per le imprese petrolifere. Le dichiarazioni di Svetlitsky hanno fatto scattare una pioggia di ricoperture sui petroliferi e l'RTS ha potuto in questo modo ridurre notevolmente le sue perdite verso la fine delle contrattazioni. LUKoil (RU0009024277) e Rosneft (RU000A0J2Q06) hanno guadagnato lo 0,5% e lo 0,1%. I titoli dei due principali produttori russi di petrolio hanno potuto recuperare circa il 6% dai loro minimi intraday. Gli altri titoli dell'RTS non si sono potuti però salvare. Gazprom (RU0007661625) ha perso il 3,7%, Norilsk Nickel (RU0007288411) il 7,9%, Sberbank (RU0009029540) il 3,6%, VTB Bank (RU000A0JP5V6) il 10,2%, Severstal (RU0009046510) il 7,6% e Raspadskaya (RU000A0B90N8) il 12,2%.

Il BUX a Budapest ha chiuso in calo del 3,5% a 19.615,42 punti. MOL (HU0000068952) ha perso il 4,3%, OTP Bank (HU0000061726) il 5% e Gedeon Richter (HU0000067624) il 4%. Magyar Telekom (HU0000016522) ha beneficiato del suo carattere difensivo ed ha guadagnato lo 0,1%.

Il PX a Praga ha perso il 3,8% a 1.374,50 punti. Tutti i titoli di maggior peso del listino ceco hanno chiuso in ribasso. Ceske Energeticke Zavody (CZ0005112300) ha perso il 6,4%, Komercni Banka (CZ0008019106) il 2,3%, Erste Bank (AT0000652011) il 4,4% e Teléfónica O2 C.R. (CZ0009093209) il 2%.

Il WIG a Varsavia ha perso il 3,3% a 39.913,52 punti. Tra i venti titoli di maggior peso della borsa polacca solo Agora (PLAGORA00067) ha potuto resistere alle vendite. Il titolo dell'impresa dei media ha guadagnato lo 0,3%. Il nuovo calo dei prezzi dei principali metalli ha fatto andare a picco KGHM Polska Miedz (PLKGHM000017). Il titolo del primo produttore europeo di rame ha chiuso in ribasso dell'8,7%. Seduta da dimenticare anche per i bancari. Bank Pekao (PLPEKAO00016) ha perso il 6%, PKO Bank Polski (PLPKO0000016) il 3,5%, BZW Bank (PLBZ00000044) il 4,2% e BRE Bank (PLBRE0000012) il 6,3%.




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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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