Borse America Latina: Chiusura contrastata, male San Paolo e Città del Messico

Secondo quanto riporta "Bloomberg" il top-manager Luca Luciani potrebbe passare da Telecom Italia Mobile a TIM Brasile.

Le borse dell'America Latina hanno chiuso oggi contrastate.
Il Bovespa ha perso il 2,7% a 38.320,19 punti. La debole performance del settore finanziario a Wall Street ha pesato sui bancari.

Banco do Brasil (BRBBASACNOR3) ha perso il 4,8%, Banco Bradesco (BRBBDCACNPR8) il 3,9%, Itau (BRITAUACNPR3) il 6,7% e Unibanco (BRUBBRCDAM14) il 7,7%. Nel settore delle telecomunicazioni TIM Participacoes (BRTCSLACNPR7) ha perso il 12,7%.

Secondo quanto riporta "Bloomberg" il top-manager Luca Luciani potrebbe passare da Telecom Italia Mobile a TIM Brasile. La notizia ha ridotto ulteriormente la speculazione su una possibile vendita di TIM Participacoes. Petroleo Brasileiro (BRPETRACNPR6) ha guadagnato l'1,3% nonostante il prezzo del petrolio abbia chiuso oggi in calo a New York. Vale (BRVALEACNPA3) ha perso l'1,3%.

L'IPC a Città del Messico ha chiuso in ribasso dell'1,7% a 21.050,55 punti. Tutte le blue chips messicane hanno registrato delle forti perdite. América Móvil (MXP001691213) ha perso il 4,8%, Cemex (MXP225611567) il 6,2% e Wal-Mart de Mexico (MXP810081010) il 3,2%.
Tra gli altri listini del continente sudamericano il Merval a Buenos Aires ha guadagnato l'1,5%, l'IBVC a Caracas lo 0,4% e l'IGBC a Bogotà l'1,1%. L'IPSA a Santiago del Cile e il General a Lima hanno perso rispettivamente lo 0,9% e l'1,1%.

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