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Le borse dell'Europa dell'Est vanno a picco, bagno di sangue nel settore bancario

Mosca ha perso il 9,4%, Budapest il 2,4%, Praga il 6,8% e Varsavia il 6,6%.

Le principali borse dell'Europa dell'Est hanno chiuso anche oggi in forte ribasso.

L'indice RTS è crollato a Mosca del 9,4% a 552,03 punti. A causa dell'ondata di vendite le contrattazioni sono state sospese temporaneamente per un'ora durante la seduta. I volumi di scambio sono aumentati rispetto a ieri e sono stati nella media. Il forte calo del prezzo del petrolio, la debolezza del rublo ed il clima negativo a Wall Street hanno fortemente depresso gli investitori a Mosca. Andrei Klepatch, il vice-Ministro per lo Sviluppo economico, ha inoltre dichiarato oggi che il Governo russo si attende ora per quest'anno un calo del PIL del 2,2%. Appena lo scorso mese il Ministero per lo Sviluppo economico aveva rivisto al ribasso le sue stime sul PIL da +2,4% a -0,2%. Tutte le blue chips russe sono andate a picco. LUKoil (RU0009024277) ha perso il 10,8%, Rosneft (RU000A0J2Q06) il 9,8%, Gazprom (RU0007661625) il 7,6%, Norilsk Nickel (RU0007288411) il 19,5% e Sberbank (RU0009029540) il 16,3%.

Il BUX a Budapest ha chiuso in ribasso del 2,4% a 11.167,90 punti. OTP Bank (HU0000061726) ha perso il 12,6%. Sul titolo ha pesato come su tutto il settore bancario dell'Europa orientale uno studio di Moody's. L'agenzia di rating ha avvertito che la recessione potrebbe essere particolarmente grave nell'Europa dell'Est. La stabilità delle banche della regione sarebbe perciò a rischio. Tra le altre blue chips ungheresi Magyar Telekom (HU0000016522) ha perso l'1,7%. Gedeon Richter (HU0000067624) e MOL (HU0000068952) hanno guadagnato rispettivamente lo 0,9% e l'1,7%.

Il PX a Praga ha perso il 6,8% a 651,50 punti. Anche nella capitale ceca i bancari sono andati a picco. Erste Group Bank (AT0000652011) ha perso il 14,6% e Komercni Banka (CZ0008019106) il 13,1%. Tra gli altri titoli del PX Unipetrol (CZ0009091500) ha chiuso in ribasso del 3%, Telefónica O2 C.R. (CZ0009093209) del 3,3% e Ceske Energeticke Zavody (CZ0005112300) del 4,4%.

Il WIG a Varsavia ha perso il 6,6% a 21.274,28 punti. Diciannove dei venti titoli di maggior peso del listino polacco hanno chiuso in ribasso. I bancari sono stati letteralmente massacrati. Bank Pekao (PLPEKAO00016) ha perso il 18,6%, PKO Bank Polski (PLPKO0000016) l'11,5%, BRE Bank (PLBRE0000012) il 13,2% e BZW Bank (PLBZ00000044) il 9%. Tra gli altri titoli del listino polacco KGHM Polska Miedz (PLKGHM000017) ha chiuso in calo del 4,4%, Telekomunikacja Polska (PLTLKPL00017) del 4,5% e PKN Orlen (PLPKN0000018) del 6,9%.




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