Le borse dell'Europa dell'Est chiudono contrastate

Dopo l'eccezionale rally di ieri Mosca ha perso oggi l'1,2%.

Le principali borse dell'Europa dell'Est hanno chiuso oggi contrastate.

L'indice RTS ha perso a Mosca l'1,2% a 627,60 punti. I volumi di scambio sono scesi rispetto a ieri e sono stati al di sotto della media. Dopo l'eccezionale rally di ieri su quasi tutte le blue chips russe sono scattate delle prese di beneficio. LUKoil (RU0009024277) ha perso l'1,1%, Rosneft (RU000A0J2Q06) il 3,1%, Norilsk Nickel (RU0007288411) il 4,2% e Sberbank (RU0009029540) lo 0,8%. Gazprom (RU0007661625) ha guadagnato lo 0,7%.

Il BUX a Budapest ha perso l'1,4% a 9.735,93 punti. Tra le blue chips ungheresi OTP Bank (HU0000061726) ha chiuso in calo del 3%, MOL (HU0000068952) dello 0,8%, Magyar Telekom (HU0000016522) dell'1% e Gedeon Richter (HU0000067624) dell'1,9%.

Il PX a Praga ha guadagnato il 2,3% a 675,60 punti. Anche oggi tutti i titoli di maggior peso del listino ceco hanno chiuso in rialzo. Komercni Banka (CZ0008019106) ha guadagnato lo 0,3%, Erste Group Bank (AT0000652011) il 6,7%, Telefónica O2 C.R. (CZ0009093209) il 2,4% e Ceske Energeticke Zavody (CZ0005112300) il 2,5%

Il WIG a Varsavia ha guadagnato lo 0,9% a 23.232,40 punti. Tra le blue chips polacche PKO Bank Polski (PLPKO0000016) ha chiuso in rialzo dello 0,9%, Telekomunikacja Polska (PLTLKPL00017) del 4,1% e PKN Orlen (PLPKN0000018) dell'1,5%. KGHM Polska Miedz (PLKGHM000017) ha perso lo 0,5%, Bank Pekao (PLPEKAO00016) ha chiuso invariato.
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