La Borsa di Mosca chiude per la terza seduta di fila in ribasso

L'indice RTS ha perso nella capitale russa il 3%.

Tra le principali borse dell'Europa dell'Est solo Budapest ha potuto chiudere oggi in rialzo. La Borsa di Praga è rimasta ferma a causa di una festività nella Repubblica Ceca.

L'indice RTS ha perso a Mosca il 3% a 921,44 punti. I volumi di scambio sono aumentati rispetto a venerdì ma sono rimasti chiaramente al di sotto della media. Sul mercato azionario russo ha pesato ancora una volta la debolezza dei prezzi delle commodities. Le quotazioni dei metalli di base hanno registrato oggi a Londra delle forti perdite, il prezzo del petrolio è sceso nel corso della giornata, nelle contrattazioni elettroniche al Globex, al di sotto di quota $64. Tra le blue chips russe LUKoil (RU0009024277) ha perso il 4,1%, Rosneft (RU000A0J2Q06) il 2,1%, Norilsk Nickel (RU0007288411) il 4,5%, Gazprom (RU0007661625) il 6,4% e Sberbank (RU0009029540) lo 0,8%.

Il BUX a Budapest ha guadagnato lo 0,1% a 14.868,46 punti. Dopo le perdite delle scorse sedute molti titoli del listino ungherese hanno registrato oggi una ripresa. Tra le blue chips MOL (HU0000068952) ha guadagnato l'1%, Gedeon Richter (HU0000067624) l'1,3% e Magyar Telekom (HU0000016522) lo 0,5%. OTP Bank (HU0000061726) ha perso il 2,3%.

Il WIG a Varsavia ha perso lo 0,9% a 29.834,98 punti. Quasi tutte le blue chips polacche hanno chiuso in ribasso. KGHM Polska Miedz (PLKGHM000017) ha perso lo 0,7%, PKN Orlen (PLPKN0000018) il 2%, PKO Bank Polski (PLPKO0000016) lo 0,1% e Telekomunikacja Polska (PLTLKPL00017) il 2%. Bank Pekao (PLPEKAO00016) ha guadagnato lo 0,9%.
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