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Le borse dell'Europa dell'Est chiudono di nuovo in ribasso

Mosca ha perso l'1,4%, Budapest il 2,1%, Praga l'1,1% e Varsavia lo 0,2%.

Tutte le principali borse dell'Europa dell'Est hanno chiuso oggi anche oggi in ribasso

L'indice RTS ha perso a Mosca l'1,4% a 1.427,55 punti. I volumi di scambio sono aumentati rispetto a ieri e sono stati nella media. Sull'umore degli investitori hanno pesato oggi alcune dichiarazioni rilasciate da Alexei Kudrin, il Ministro delle Finanze russo. Secondo Kudrin l'ascesa dei mercati finanziari russi di quest'anno avrebbe un "carattere speculativo". Il prezzo del petrolio è rimasto inoltre anche oggi piuttosto debole. Tutte le blue chips russe hanno chiuso di nuovo in calo. LUKoil (RU0009024277) ha perso il 2,3%, Rosneft (RU000A0J2Q06) il 3,5%, Gazprom (RU0007661625) il 2,7% e Sberbank (RU0009029540) lo 0,4%.

Il BUX a Budapest ha perso il 2,1% a 20.674,06 punti. Tutte le blue chips ungheresi hanno chiuso in ribasso. OTP Bank (HU0000061726) ha perso l'1,8%, MOL (HU0000068952) il 3,1%, Magyar Telekom (HU0000016522) lo 0,8% e Gedeon Richter (HU0000067624) il 2,6%.

Il PX a Praga ha perso l'1,1% a 1.128,00 punti. I bancari hanno guidato la lista dei ribassi. Komercni Banka (CZ0008019106) ha perso il 2,5% e Erste Group Bank (AT0000652011) l'1,7%. Tra gli altri titoli di maggior peso del listino ceco Ceske Energeticke Zavody (CZ0005112300) ha chiuso in ribasso dello 0,2% e Telefónica O2 C.R. (CZ0009093209) dello 0,4%.

Il WIG a Varsavia ha perso lo 0,2% a 39.877,52 punti. Anche nella capitale polacca i bancari hanno registrato una debole performance. Bank Pekao (PLPEKAO00016) ha perso lo 0,6%, PKO Bank Polski (PLPKO0000016) il 2,3% e BRE Bank (PLBRE0000012) lo 0,7%. I titoli dei produttori di materie prime hanno recuperato parte del terreno perso ieri KGHM Polska Miedz (PLKGHM000017) ha guadagnato l'1,9%, PKN Orlen (PLPKN0000018) l'1,1% e Lotos (PLLOTOS00025) l'1,6%.
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