Borse dell'America Latina: San Paolo +0,4%, Città del Messico +1%

Le borse dell'America Latina hanno chiuso contrastate.

Il Bovespa a San Paolo ha guadagnato lo 0,4% a 57.281,45 punti. Gli economisti consultati dalla Banca Centrale del Brasile hanno tagliato di nuovo le loro stime sulla crescita dell'economia nel 2012. La notizia ha alimentato la speculazione su un ulteriore allentamento monetario nel più grande Paese dell'America meridionale. Tra i bancari Banco do Brasil (BRBBASACNOR3) ha guadagnato l'1,4%, Banco Bradesco (BRBBDCACNPR8) l'1,8% e Itau Unibanco (BRITAUACNPR3) l'1,2%. Nel settore immobiliare Cyrela (BRCYREACNOR7) ha chiuso in rialzo dell'1,7% e Gafisa (BRGFSAACNOR3) del 2%. Il settore delle utilities ha registrato una ripresa. Centrais Eletricas Brasileiras (BRELETACNOR6) ha guadagnato lo 0,6% e Cia. Energetica de Minas Gerais (BRCMIGACNPR3) e il 2,9%.
Vale (BRVALEACNPA3) e Petroleo Brasileiro (BRPETRACNPR6), i due titoli di maggior peso del Bovespa, hanno perso entrambi lo 0,3%.

Tra gli altri indici del continente sudamericano l'IPC a Città del Messico ha guadagnato l'1%, il Merval a Buenos Aires ha perso lo 0,2%, l'IPSA a Santiago del Cile lo 0,5%, il Colcap a Bogotà lo 0,1% e il General a Lima lo 0,2%. L'IBVC a Caracas ha chiuso invariato.

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