Le borse di San Paolo e Città del Messico chiudono poco mosse

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Le borse dell'America Latina hanno chiuso contrastate.

Il Bovespa a San Paolo è rimasto invariato a 61.804,33 punti. A frenare il mercato azionario brasiliano è stato l'incerto andamento di Wall Street. Tra i bancari Banco do Brasil (BRBBASACNOR3) ha perso l'1,5%, Banco Bradesco (BRBBDCACNPR8) l'1,2% e Itau Unibanco (BRITAUACNPR3) il 2,4%. Gli impiegati di banca hanno iniziato martedì in Brasile uno sciopero. I titoli dei gruppi immobiliari hanno registrato una ripresa. Cyrela (BRCYREACNOR7) ha chiuso in rialzo dell'1%, PDG Realty (BRPDGRACNOR8) del 4,1% e Rossi Residencial (BRRSIDACNOR8) del 5,5%. Tra i petroliferi Petroleo Brasileiro (BRPETRACNPR6) ha perso lo 0,2% e OGX Petroleo & Gas (BROGXPACNOR3) lo 0,3%. Il prezzo del petrolio ha perso a New York l'1,4%. Vale (BRVALEACNPA3), il maggiore produttore al mondo di minerale di ferro, ha guadagnato lo 0,5%.

Tra gli altri indici del continente sudamericano l'IPC a Città del Messico ha perso lo 0,1% e il General a Lima lo 0,7%. Il Colcap a Bogotà ha guadagnato lo 0,4%, l'IBVC a Caracas l'1,1% e il Merval a Buenos Aires lo 0,5%. La Borsa di Santiago del Cile è rimasta ancora ferma.

Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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