Borse dell'America Latina: San Paolo -1,8%, Città del Messico +0,3%

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La maggior parte delle borse dell'America Latina ha chiuso in ribasso.

Il Bovespa a San Paolo ha perso l'1,8% a 59.175,86 punti. Sul mercato azionario brasiliano hanno pesato i timori legati al rallentamento dell'economia. Il Chicago PMI, un indicatore del settore manifatturiero statunitense, è sceso questo mese ai più bassi livelli da tre anni. Nel settore dell'acciaio, che dipende in particolar modo dall'andamento della congiuntura, Companhia Siderúrgica Nacional (BRCSNAACNOR6) ha perso l'1,8%, Gerdau (BRGGBRACNPR8) l'1,2% e Usiminas (BRUSIMACNPA6) il 2,4%. Banco do Brasil (BRBBASACNOR3) ha perso il 3,9%. Goldman Sachs ha tagliato il suo rating sul titolo della banca brasiliana a "Neutral". Cielo (BRCIELACNOR3) ha perso il 7,3%. Secondo il quotidiano "Estado de S. Paulo" il governo brasiliano avrebbe l'intenzione di far ridurre le commissioni che gli operatori di carte di credito fanno pagare ai commercianti. Petroleo Brasileiro (BRPETRACNPR6) e Vale (BRVALEACNPA3) hanno perso rispettivamente l'1,5% e l'1,6%.

Tra gli altri indici del continente sudamericano l'IPC a Città del Messico ha guadagnato lo 0,3%, l'IPSA a Santiago del Cile lo 0,5% e l'IBVC a Caracas lo 0,6%. Il Merval a Buenos Aires ha perso l'1,7%, il General a Lima lo 0,3% e il Colcap a Bogotà lo 0,9%.

Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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