Borse dell'America Latina: San Paolo -1%, ancora male TIM

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Quasi tutte le borse dell'America Latina hanno chiuso in ribasso.

Il Bovespa a San Paolo ha perso l'1% a 58.627,33 punti. Sulla borsa carioca hanno pesato i timori legati al rallentamento dell'economia della Cina, il principale partner commerciale del Brasile. L'indice PMI della CFLP (China Federation of Logistics and Purchasing) relativo al settore non manifatturiero cinese è sceso a settembre al più basso livello dal novembre del 2010. Vale (BRVALEACNPA3), il maggiore produttore al mondo di ferro, ha perso l'1,3%. La Cina è il maggior consumatore mondiale del metallo. Petroleo Brasileiro (BRPETRACNPR6) ha perso l'1,6%. Il prezzo del petrolio ha chiuso a New York in ribasso del 4,1%. TIM Participacoes (BRTCSLACNPR7) ha perso un ulteriore 4,8%. L'operatore telefonico ha smentito che le autorità di borsa brasiliane o la statunitense SEC abbiano aperto un'indagine sui suoi bilanci ma confermato che JVCO, un suo azionista di minoranza, l'accusa di aver gonfiato i suoi profitti. Companhia Energetica De Sao Paulo (BRCESPACNPB4) ha perso il 5,1%. Lo stato di Sao Paulo ha rinunciato a cedere, per il momento, la sua partecipazione nel produttore di energia elettrica.

Tra gli altri indici del continente sudamericano l'IPC a Città del Messico ha perso lo 0,5%, il Merval a Buenos Aires lo 0,4%, il Colcap a Bogotà lo 0,2% e il General a Lima l'1,1%. Ll'IPSA a Santiago del Cile ha chiuso invariato. La Borsa di Caracas è rimasta ferma.

Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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