Borse America Latina: Solo Città del Messico resiste alle vendite

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Quasi tutte le borse dell'America Latina hanno chiuso in ribasso.

Il Bovespa a San Paolo ha perso lo 0,6% a 58.939,46 punti. Il Fondo Monetario Internazionale (FMI) ha tagliato le sue previsioni sull'economia globale avvertendo che le prospettive di crescita sono peggiorate. Per quanto riguarda il Brasile l'istituzione con sede a Washington prevede ora per il 2012 un aumento del PIL dell'1,5% e per il 2013 del 4% (stime riviste al ribasso rispettivamente dell'1% e dello 0,7%). Tra i bancari Banco Bradesco (BRBBDCACNPR8) ha perso il 3,1% e Itau Unibanco (BRITAUACNPR3) il 2,5%. Nel settore immobiliare Cyrela (BRCYREACNOR7) ha chiuso in ribasso del 2,2% e PDG Realty (BRPDGRACNOR8) del 2,8%. Nel settore retail Grupo Pao de Acucar (BRPCARACNPR0) ha perso il 2,6% e Lojas Americanas (BRLAMEACNPR6) il 2,3%. Petroleo Brasileiro (BRPETRACNPR6) ha perso lo 0,9% nonostante il forte aumento del prezzo del petrolio. Vale (BRVALEACNPA3) ha beneficiato della speculazione sul lancio di stimoli monetari in Cina ed ha guadagnato lo 0,8%.

Tra gli altri indici del continente sudamericano l'IPC a Città del Messico ha chiuso invariato, il Merval a Buenos Aires ha perso il 2%, il General a Lima l'1,2%, il Colcap a Bogotà lo 0,4%, l'IBVC a Caracas il 3,8% e l'IPSA a Santiago del Cile lo 0,9%.

Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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