Borse dell'America Latina: San Paolo -1,7%, Città del Messico -0,4%

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Le borse dell'America Latina hanno chiuso contrastate.

Il Bovespa a San Paolo ha perso l'1,7% a 57.524,45 punti. Sul mercato azionario brasiliano hanno pesato di nuovo i timori relativi allo stato di salute dell'economia. Il CBO (Congressional Budget Office), un organismo indipendente che fornisce analisi economiche per aiutare i parlamentari statunitensi a prendere decisioni in materia di bilancio, ha avvertito che se ci sarà il "fiscal cliff" il PIL degli USA potrebbe calare nel 2013 dello 0,5%. Mario Draghi ha indicato da parte sua che la crescita dell'economia della zona euro resterà debole nel 2013. Banco do Brasil (BRBBASACNOR3) ha perso il 4,5%. La maggiore banca brasiliana ha generato nel terzo trimestre un utile inferiore alle previsioni degli analisti. Petroleo Brasileiro (BRPETRACNPR6) ha chiuso in ribasso del 2,7%. La produzione brasiliana di idrocarburi è scesa a settembre per il terzo mese di fila e toccato i più bassi livelli da quasi tre anni. Tra i minerari MMX Mineração e Metálicos (BRMMXMACNOR2) ha perso il 3,2% e Vale (BRVALEACNPA3) il 2%. MMX Mineração e Metálicos ha chiuso il terzo trimestre in rosso di BRL 100,6 milioni.

Tra gli altri indici del continente sudamericano l'IPC a Città del Messico ha perso lo 0,4% e l'IPSA a Santiago del Cile lo 0,2%. Il General a Lima ha guadagnato l'1,1%, il Colcap a Bogotà il 2,6% e il Merval a Buenos Aires l'1,3%. L'IBVC a Caracas ha chiuso invariato.

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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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