Borse dell'America Latina: Chiusura in rialzo, San Paolo +1,9%

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Tutte le borse dell'America Latina hanno chiuso in rialzo.

Il Bovespa a San Paolo ha guadagnato l'1,9% a 56,450.86 punti. I mercati finanziari scommettono che gli USA riusciranno ad evitare il cosiddetto "fiscal cliff". Durante il suo viaggio in Asia Barack Obama ha dichiarato di essere fiducioso di trovare un accordo con il Congresso su un nuovo budget. I titoli dei produttori di materie prime hanno guidato la lista dei rialzi. Nel settore dell'acciaio Companhia Siderúrgica Nacional (BRCSNAACNOR6) ha guadagnato il 4,1%, Gerdau (BRGGBRACNPR8) il 2,8% e Usiminas (BRUSIMACNPA6) il 6,5%. Fibria Celulose (BRFIBRACNOR9), il maggior fabbricante di cellulosa del mondo, ha chiuso in rialzo del 2,5%. Tra i minerari MMX Mineração e Metálicos (BRMMXMACNOR2) ha guadagnato il 3,3% e Vale (BRVALEACNPA3) l'1,2%. Tra i petroliferi OGX Petroleo & Gas (BROGXPACNOR3) ha guadagnato il 7,5% e Petroleo Brasileiro (BRPETRACNPR6) lo 0,5%. Il prezzo del petrolio ha guadagnato a New York il 2,7%. Centrais Eletricas Brasileiras (BRELETACNOR6) ha chiuso in ribasso del 15,4%. Barclays ha declassato il titolo del produttore di energia elettrica ad "Underweight".

Tra gli altri indici del continente sudamericano l'IBVC a Caracas ha guadagnato lo 0,1%, il General a Lima l'1,3%, l'IPSA a Santiago del Cile lo 0,2%, il Merval a Buenos Aires lo 0,5% e il Colcapa Bogotà lo 0,3%. La Borsa di Città del Messico è rimasta ferma.

Hodly
Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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