Borse dell'America Latina: San Paolo -1,8%, Città del Messico +0,4%

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Quasi tutte le borse dell'America Latina hanno chiuso in ribasso.

Il Bovespa a San Paolo ha perso l'1,8% a 54.889,10 punti. La produzione industriale è calata a febbraio in Brasile del 2,5%. Alexandre Tombini, il presidente della Banca Centrale brasiliana, ha inoltre segnalato che i tassi potrebbero venir alzati prima della fine dell'anno per contenere l'aumento dell'inflazione. Tra i bancari Banco Bradesco (BRBBDCACNPR8) ha perso l'1,1% e Itau Unibanco (BRITAUACNPR3) l'1,4%. Nel settore immobiliare Cyrela (BRCYREACNOR7) ha chiuso in ribasso dell'1,7% e Gafisa (BRGFSAACNOR3) del 5,1%. Nel settore delle utilities Eletropaulo Metropolitana (BRELPLACNPB0) ha perso il 3,3% e Centrais Eletricas Brasileiras (BRELETACNOR6) il 3,8%. Nel settore dell'acciaio Companhia Siderúrgica Nacional (BRCSNAACNOR6) ha perso il 3,9%, Gerdau (BRGGBRACNPR8) il 2,4% e Usiminas (BRUSIMACNPA6) il 4%. Vale (BRVALEACNPA3) ha perso l'1,8% e Petroleo Brasileiro (BRPETRACNPR6) l'1,9%.
 
Tra gli altri indici del continente sudamericano il General a Lima ha perso  l'1,1%, il Colcap a Bogotà lo 0,1%, l'IPSA a Santiago del Cile lo 0,4% e l'IBVC a Caracas lo 0,4%. L'IPC a Città del Messico ha guadagnato lo 0,4%. La Borsa di Buenos Aires è rimasta ferma.

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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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