Borse dell'America Latina: San Paolo -1,1%, Città del Messico -0,4%

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Le borse dell'America Latina hanno chiuso contrastate.

Il Bovespa a San Paolo ha perso l'1,1% a 55.910,37 punti. L'attività manifatturiera ha rallentato lo scorso mese in Cina, il principale partner commerciale del Brasile. La notizia ha pesato soprattutto sui titoli dei produttori di materie prime. Fibria Celulose (BRFIBRACNOR9),  il maggior fabbricante di cellulosa a livello mondiale, ha perso l'1,5%. Vale (BRVALEACNPA3), il primo produttore al mondo di minerale di ferro, ha perso il 2,7%. Nel settore dell'acciaio Companhia Siderúrgica Nacional (BRCSNAACNOR6) ha perso l'1,3%, Gerdau (BRGGBRACNPR8) il 2,1% e Usiminas (BRUSIMACNPA6) il 3,7%. Petroleo Brasileiro (BRPETRACNPR6) ha guadagnato controtendenza il 3,3%. Il prezzo del petrolio ha chiuso a New York in rialzo del 3,3%.

Tra gli altri indici del continente sudamericano l'IPC a Città del Messico ha perso lo 0,4% e il Merval a Buenos Aires lo 0,1%. L'IBVC a Caracas ha guadagnato lo 0,9%, l'IPSA a Santiago del Cile lo 0,4%, il General a Lima lo 0,6% e il Colcap a Bogotà lo 0,7%.

Hodly
Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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