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Borse Europa dell'Est: Chiusura negativa, pesa crisi Crimea

La Borsa di Mosca ha perso il 2,6% e chiuso ai minimi da maggio 2012. Ancora debole il rublo.

Tutte le principali borse dell'Europa dell'Est hanno chiuso oggi in netto ribasso.

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Il MICEX a Mosca ha perso il 2,6% a 1.274,21 punti. Era dal maggio del 2012 che l'indice russo non chiudeva a tali livelli. Gli investitori continuano ad essere preoccupati a causa della crisi ucraina. Ieri il parlamento della Crimea ha dichiarato l'indipendenza da Kiev. Oggi il G7 ha intimato al Cremlino di fermare ogni sforzo per annettere la penisola ribelle. Il rublo si è indebolito per il quarto giorno di fila rispetto al basket euro/dollaro. I rendimenti dei titoli di stato russi in rubli sono saliti a dei livelli record. Tra le blue chip russe Gazprom (RU0007661625) ha perso l'1,7%, Sberbank (RU0009029540) il 5,3% e Rosneft (RU000A0J2Q06) il 2,4%.

Tra gli altri maggiori indici dell'Europa orientale il PX a Praga ha perso l'1,7%, il BUX a Budapest l'1,7% e il WIG a Varsavia l'1,4%.

©RIPRODUZIONE RISERVATA
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