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Borse Europa dell'Est: Chiusura in forte ribasso, pesa crisi ucraina

Il MICEX a Mosca ha perso l'1,7% a 1.423,78 punti. Rublo a picco sul dollaro.

Tutte le principali borse dell'Europa dell'Est hanno chiuso oggi in forte ribasso.




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Il MICEX a Mosca ha perso l'1,7% a 1.423,78 punti. La crisi ucraina si è di nuovo inasprita. Secondo Kiev truppe russe avrebbero invaso il suo territorio occupando la città di Novoazovsk, sul Mar d'Azov. Mentre Mosca nega l'invasione, la Nato ha diffuso foto satellitari che mostrano forze armate russe impegnate nell'Est dell'Ucraina. Il premier italiano Matteo Renzi, in qualità di presidente di turno dell'UE, ha telefonato al presidente russo Vladimir Putin al quale ha espresso "grande preoccupazione" per la situazione. La Francia e la Germania hanno minacciato ulteriori sanzioni contro la Russia. In questo contesto il rublo è andato a picco sfiorando un nuovo minimo storico rispetto al dollaro. Tra i titoli delle principali compagnie russe LUKoil (RU0009024277) ha perso lo 0,6%, Rosneft (RU000A0J2Q06) l'1,2%, Gazprom (RU0007661625) l'1,3% e Sberbank (RU0009029540) il 4,3%.

Tra gli altri maggiori indici dell'Europa orientale il PX a Praga ha perso l'1,7%, il WIG a Varsavia l'1,8% e il BUX a Budapest il 2,1%.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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