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Il Brasile entra in recessione, la Borsa di San Paolo vola

Il Bovespa a San Paolo ha guadagnato l'1,7% a 61.288,15 punti. Si riaccende la speculazione su una sconfitta elettorale della Rousseff.

La maggior parte delle borse dell'America Latina ha chiuso in rialzo.




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Il Bovespa a San Paolo ha guadagnato l'1,7% a 61.288,15 punti. Il Brasile è entrato a sorpresa in recessione. Il PIL è calato nel secondo  trimestre del 2014 dello 0,6%. Il dato del primo trimestre è stato inoltre rivisto al ribasso, da +0,2% a -0,2%. Gli economisti parlano di "recessione tecnica" quando l'attività economica di un Paese si contrae per due trimestri consecutivi. La notizia del peggioramento delle condizioni dell'economia ha riaccesso la speculazione su una sconfitta ellettorale di Dilma Rousseff alle prossime elezioni presidenziali. I titoli delle imprese controllate dallo Stato hanno di conseguenza ancora una volta guidato la lista dei rialzi. Banco do Brasil (BRBBASACNOR3) ha guadagnato il 5,2%, Centrais Eletricas Brasileiras (BRELETACNOR6) il 5,3% e Petroleo Brasileiro (BRPETRACNPR6) il 2,4%.
Vale (BRVALEACNPA3) ha perso lo 0,6%. Sul titolo del gruppo minerario ha pesato il calo del prezzo del minerale di ferro.

Tra gli altri indici del continente sudamericano l'IPC a Città del Messico ha guadagnato lo 0,3%, l'IBVC a Caracas l'1,4%, il Colcap a Bogotà lo 0,4% e l'IPSA a Santiago del Cile lo 0,8%. Il Merval a Buenos Aires ha perso lo 0,2% e il General a Lima lo 0,1%.

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