La Borsa di San Paolo affonda, pesano i sondaggi elettorali

Il Bovespa ha perso il 3,2% a 50.713,26 punti. Crollano i titoli delle compagnie controllate dallo Stato. Bene il settore siderurgico-minerario.

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Le borse dell'America Latina hanno chiuso contrastate.

Il Bovespa a San Paolo ha perso il 3,2% a 50.713,26 punti. Da due nuovi sondaggi elettorali è emerso che il sostegno per Dilma Rousseff sta aumentando. In base ai dati di Ibope la presidente avrebbe al ballottaggio il 49% contro il 41% di Aécio Neves. Datafolha vede invece la Rousseff al 48% e Neves al 42%. Gli investitori temono quindi che le politiche economiche e fiscali che hanno frenato il Brasile durante gli scorsi anni resteranno in vigore. I titoli delle compagnie controllate dallo Stato sono perciò collassati. Banco do Brasil (BRBBASACNOR3) ha perso il 9,1%, Centrais Eletricas Brasileiras (BRELETACNOR6) il 6,7% e Petroleo Brasileiro (BRPETRACNPR6) il 7,2%.
Il settore siderurgico-minerario ha beneficiato dell'aumento dei prezzi dei metalli e della debolezza del real. Companhia Siderúrgica Nacional (BRCSNAACNOR6) ha guadagnato il 5%, Gerdau (BRGGBRACNPR8) il 5,6%, Usiminas (BRUSIMACNPA6) il 2,7% e Vale (BRVALEACNPA3) l'1,9%. Apri un conto demo GRATUITO e illimitato su IQOption

Tra gli altri indici del continente sudamericano l'IPC a Città del Messico ha guadagnato lo 0,6%, il Colcap a Bogotà lo 0,7%, il General a Lima l'1,3% e l'IPSA a Santiago del Cile lo 0,4%. Il Merval a Buenos Aires ha perso il 2,7% e l'IBVC a Caracas lo 0,2%.

Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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