La Borsa di San Paolo chiude in forte ribasso, Bovespa -3,3%

Pesano i timori legati al rallentamento dell'economia dela Cina, il principale partner commerciale del Brasile. Forti vendite sulle materie prime.

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Le poche borse dell'America Latina aperte oggi hanno chiuso in ribasso.

Il Bovespa a San Paolo ha perso il 3,3% a 50.274,07 punti. Le importazioni della Cina, il principale partner commerciale del Brasile, hanno registrato a novembre un forte calo. La notizia ha pesato sui titoli dei produttori di materie prime. Vale (BRVALEACNPA3) ha chiuso in ribasso del 3,4%. Il maggiore produttore al mondo di minerale di ferro dipende in particolar modo dalla domanda cinese. Nel settore dell'acciaio. Companhia Siderúrgica Nacional (BRCSNAACNOR6) ha perso il 5,2%, Gerdau (BRGGBRACNPR8) il 4,4% e Usiminas (BRUSIMACNPA6) il 3,9%. Petroleo Brasileiro (BRPETRACNPR6) ha perso il 6,2%.
Anche i settori che dipendono dalla domanda domestica sono stati deboli dopo che gli economisti interpellati dalla Banca centrale brasiliana hanno tagliato di nuovo le loro stime di crescita per il 2015. nel settore bancario Banco do Brasil (BRBBASACNOR3) ha perso il 5,2%, Banco Bradesco (BRBBDCACNPR8) il 5% e Itau Unibanco (BRITAUACNPR3) il 3,7%. Nel settore immobiliare Gafisa (BRGFSAACNOR3) ha perso il 7,8%, PDG Realty (BRPDGRACNOR8) il 5,8% e Rossi Residencial (BRRSIDACNOR8) l'8,9%. Apri un conto demo GRATUITO e illimitato su IQOption

Tra gli altri indici del continente sudamericano l'IPC a Città del Messico ha perso lo 0,7%. Le borse di Buenos Aires, Bogotà, Lima, Caracas e Santiago del Cile sono rimaste ferme a causa della festività dell'Immacolata Concezione.

Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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