Borse America Latina: Chiusura positiva per San Paolo e Città del Messico

Quasi tutte le borse dell'America Latina hanno chiuso ieri in rialzo.

Il Bovespa a San Paolo ha guadagnato l'1,1% a 66.158,10 punti. Il tasso di disoccupazione è aumentato a marzo in Brasile meno di quanto atteso dagli economisti. La notizia ha fatto aumentare l'ottimismo degli investitori sull'andamento della domanda domestica nella maggiore economia dell'America Latina. Tra i bancari Banco do Brasil (BRBBASACNOR3) ha guadagnato l'1,1%, Banco Bradesco (BRBBDCACNPR8) lo 0,7% e Itau Unibanco (BRITAUACNPR3) l'1,6%. Nel settore immobiliare Cyrela (BRCYREACNOR7) ha chiuso in rialzo del 3,4%, Gafisa (BRGFSAACNOR3) del 3,4%, PDG Realty (BRPDGRACNOR8) dell'1,9% e Rossi Residencial (BRRSIDACNOR8) del 2,5%. Dopo il crollo di ieri OGX Petroleo & Gas (BROGXPACNOR3) ha guadagnato il 4,9%. Petroleo Brasileiro (BRPETRACNPR6) ha chiuso in rialzo dello 0,9. Il prezzo del petrolio ha guadagnato ieri a New York l'1%. Vale (BRVALEACNPA3) ha guadagnato l'1,2%. I prezzi dei metalli di base hanno registrato ieri una ripresa.

L'IPC a Città del Messico ha chiuso in rialzo dello 0,3% a 36.440,20 punti. Tra le blue chips messicane Banorte (MXP370711014) ha guadagnato il 2,3%, Cemex (MXP225611567) lo 0,8%, Grupo Mexico (MXP370841019) l'1,8% e Wal-Mart de Mexico (MXP810081010) lo 0,3%. América Móvil (MXP001691213) ha perso l'1,5%.

Tra gli altri listini del continente sudamericano il Merval a Buenos Aires ha guadagnato l'1%, l'IPSA a Santiago del Cile lo 0,7%, il General a Lima lo 0,8% e il Colcap a Bogotà lo 0,5%. L'IBVC a Caracas ha chiuso di nuovo invariato.

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