Borse America Latina: Sale solo Città del Messico, San Paolo -1,1%

Quasi tutte le borse dell'America Latina hanno chiuso ieri in ribasso.

Il Bovespa a San Paolo ha perso l'1,1% a 56.286,00 punti. Gli investitori temono che l'UE non possa trovare una soluzione per superare la crisi del debito. Sul mercato azionario brasiliano hanno pesato inoltre le forti perdite registrate da Wall Street. Tra i bancari Banco do Brasil (BRBBASACNOR3) ha perso il 2,7%, Banco Bradesco (BRBBDCACNPR8) l'1% e Itau Unibanco (BRITAUACNPR3) il 2,8%. Nel settore immobiliare Cyrela (BRCYREACNOR7) ha chiuso in ribasso dell'1,1%, Gafisa (BRGFSAACNOR3) del 4,1%, PDG Realty (BRPDGRACNOR8) dell'1,1% e Rossi Residencial (BRRSIDACNOR8) dell'1,1%.
Cia. Energetica de Minas Gerais (BRCMIGACNPR3) ha chiuso in ribasso del 3%. Il produttore brasiliano di energia elettrica ha fatto un'offerta per la quota del Governo portoghese in EDP (PTEDP0AM0009).
Petroleo Brasileiro
(BRPETRACNPR6) ha beneficiato del nuovo aumento del prezzo del petrolio ed ha guadagnato lo 0,8%. Vale (BRVALEACNPA3) ha perso l'1%.

L'IPC a Città del Messico ha chiuso in rialzo dello 0,1% a 35.290,10 punti. Tra le blue chips messicane América Móvil (MXP001691213) ha guadagnato lo 0,6%, Banorte (MXP370711014) il 2,8%, Wal-Mart de Mexico (MXP810081010) l'1,4%. Cemex (MXP225611567) ha perso il 3,9% e Grupo Mexico (MXP370841019) lo 0,2%.

Tra gli altri listini del continente sudamericano il Merval a Buenos Aires ha perso lo 0,4%, il Colcap a Bogotà lo 0,8%, l'IPSA a Santiago del Cile l'1,4%, il General a Lima lo 0,8% e l'IBVC a Caracas l'1,1%.

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