Borse America Latina: Salgono solo Caracas e Santiago del Cile

La maggior parte delle borse dell'America Latina ha chiuso ieri in ribasso.

Il Bovespa a San Paolo ha perso lo 0,2% a 68.257,20 punti. L'incerto andamento di Wall Street ha fatto scattare delle prese di beneficio sulla piazza finanziaria brasiliana. Tra i bancari Banco do Brasil (BRBBASACNOR3) ha perso il 2,1% e Banco Bradesco (BRBBDCACNPR8) lo 0,2%. Nel settore immobiliare Cyrela (BRCYREACNOR7) ha chiuso in ribasso del 3,3%, Gafisa (BRGFSAACNOR3) dell'1,9%, PDG Realty (BRPDGRACNOR8) del 3,1% e Rossi Residencial (BRRSIDACNOR8) del 3,4%. Nel settore retail Lojas Americanas (BRLAMEACNPR6) ha perso il 3% e Lojas Renner (BRLRENACNOR1) lo 0,5%.
Usiminas (BRUSIMACNPA6) ha guadagnato il 5,3%. Secondo delle voci di stampa il produttore d'acciaio potrebbe cedere alcune sue unità.
Petroleo Brasileiro
(BRPETRACNPR6) ha guadagnato l'1,6%. Vale (BRVALEACNPA3), l'altro titolo di maggior peso del Bovespa, ha perso l'1,2%.

L'IPC a Città del Messico ha chiuso in ribasso dello 0,1% a 37.971,40 punti. Tra le blue chips messicane América Móvil (MXP001691213) ha perso l'1,1%, Banorte (MXP370711014) l'1,3%, Cemex (MXP225611567) lo 0,3% e Grupo Mexico (MXP370841019) lo 0,2%. Wal-Mart de Mexico (MXP810081010) ha guadagnato l'1,9%.

Tra gli altri listini del continente sudamericano il Merval a Buenos Aires ha perso lo 0,1%, il General a Lima lo 0,6% e il Colcap a Bogotà lo 0,4%. L'IBVC a Caracas ha guadagnato lo 0,4% e l'IPSA a Santiago del Cile lo 0,5%.

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