Borse America Latina: Salgono solo Caracas e Santiago del Cile

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La maggior parte delle borse dell'America Latina ha chiuso ieri in ribasso.

Il Bovespa a San Paolo ha perso l'1,3% a 56.378,60 punti. L'inflazione ha accelerato in Brasile tra la metà di agosto e la metà di settembre. Tra i bancari Banco do Brasil (BRBBASACNOR3) ha perso l'1,8%, Banco Bradesco (BRBBDCACNPR8) lo 0,3% e Itau Unibanco (BRITAUACNPR3) lo 0,3%. Nel settore immobiliare Cyrela (BRCYREACNOR7) ha chiuso in ribasso del 6,2%, Gafisa (BRGFSAACNOR3) del 6,1%, PDG Realty (BRPDGRACNOR8) del 6,8% e Rossi Residencial (BRRSIDACNOR8) del 6,3%.
TIM Participacoes (BRTCSLACNPR7) ha guadagnato l'1,2%. Gli utenti dell'operatore telefonico sono aumentati lo scorso mese del 27%.
Petroleo Brasileiro (BRPETRACNPR6) ha perso l'1%. Vale (BRVALEACNPA3) ha guadagnato l'1%.

L'IPC a Città del Messico ha chiuso in ribasso del 2,1% a 34.338,00 punti. Tra le blue chips messicane América Móvil (MXP001691213) ha perso il 2,1%, Banorte (MXP370711014) il 2,9%, Cemex (MXP225611567) l'8,7%, Grupo Mexico (MXP370841019) il 4,4% e Wal-Mart de Mexico (MXP810081010) lo 0,9%.

Tra gli altri listini del continente sudamericano il Merval a Buenos Aires ha chiuso invariato, il General a Lima ha perso lo 0,1% e il Colcap a Bogotà lo 0,2%. L'IBVC a Caracas ha guadagnato lo 0,2% e l'IPSA a Santiago del Cile l'1,2%.

Hodly
Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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