Borse America Latina: San Paolo chiude piatta, sale Città del Messico

Le borse dell'America Latina hanno chiuso ieri contrastate.

Il Bovespa a San Paolo ha chiuso invariato a 60.270,50 punti. A frenare il mercato azionario brasiliano sono state le notizie arrivate dagli USA. Nel settore dell'acciaio Companhia Siderúrgica Nacional (BRCSNAACNOR6) ha perso l'1,5%, Gerdau (BRGGBRACNPR8) l'1,7% e Usiminas (BRUSIMACNPA6) il 3,4%. Caterpillar (US1491231015), il leader mondiale delle macchine movimento terra, ha aumentato lo scorso trimestre l'utile meno di quanto atteso dagli analisti ed espresso prudenza sulle condizioni dell'economia. Il settore immobiliare ha ancora beneficiato del calo dei timori relativi alla politca monetaria della Banca Centrale del Brasile. Cyrela (BRCYREACNOR7) ha chiuso in rialzo del 2,3%, Gafisa (BRGFSAACNOR3) dell'1,5%, PDG Realty (BRPDGRACNOR8) dello 0,6% e Rossi Residencial (BRRSIDACNOR8) del 2,2%. Petroleo Brasileiro (BRPETRACNPR6) ha perso lo 0,1% nonostante il prezzo del petrolio abbia chiuso ieri a New York ai massimi da sei settimane. Vale (BRVALEACNPA3) ha guadagnato lo 0,3%.

L'IPC a Città del Messico ha guadagnato lo 0,6% a 35.755,50 punti. Tra le blue chips messicane América Móvil (MXP001691213) ha guadagnato il 2,4% e Wal-Mart de Mexico (MXP810081010) lo 0,8%. Cemex (MXP225611567) ha perso il 4,4%. Il produttore di cemento ha registrato lo scorso trimestre una perdita di $294 milioni. Gli analisti avevano atteso una perdita di $64 milioni. Seduta negativa anche per Grupo Mexico (MXP370841019): -1% a MXN 42,80.

Tra gli altri listini del continente sudamericano il Merval a Buenos Aires ha perso lo 0,3%, il Colcap a Bogotà lo 0,1% e il General a Lima lo 0,5%. L'IPSA a Santiago del Cile ha guadagnato lo 0,2% e l'IBVC a Caracas lo 0,1%.

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