Borse America Latina: San Paolo frena, sale Città del Messico

La maggior parte delle borse dell'America Latina ha chiuso oggi in rialzo.

Dopo tre sedute positive di fila il Bovespa a San Paolo ha perso lo 0,3% a 69.551,80 punti. I bancari hanno registrato anche oggi una seduta negativa. Banco do Brasil (BRBBASACNOR3) ha perso il 2%, Banco Bradesco (BRBBDCACNPR8) l'1,8% e Itau Unibanco (BRITAUACNPR3) lo 0,9%. La Banca Centrale brasiliana ha alzato la scorsa settimana il coefficiente delle riserve obbligatorie delle banche.
Usiminas (BRUSIMACNPA6) ha chiuso in rialzo del 3,6%. Il CEO del produttore d'acciaio ha dichiarato che il gruppo potrebbe cedere alcune attività minerarie.
Petroleo Brasileiro
(BRPETRACNPR6) ha chiuso in rialzo dello 0,6%. Il prezzo del petrolio ha guadagnato oggi a New York un ulteriore 0,2%. Vale (BRVALEACNPA3) ha guadagnato lo 0,6%. I metalli di base si sono apprezzati anche oggi a New York.

L'IPC a Città del Messico ha chiuso in rialzo dello 0,9% a 37.737,10 punti. Per il listino messicano si è trattato di un nuovo massimo storico. Tra i titoli principali dell'IPC América Móvil (MXP001691213) ha guadagnato lo 0,7%, Cemex (MXP225611567) il 2,4%, Grupo Mexico (MXP370841019) il 3% e Wal-Mart de Mexico (MXP810081010) l'1,9%.

Tra gli altri listini del continente sudamericano il Merval a Buenos Aires ha guadagnato l'1%, il Colcap a Bogotà lo 0,6% e il General a Lima lo 0,4%. L'IPSA a Santiago del Cile ha perso lo 0,1%. La Borsa di Caracas è rimasta oggi ferma.

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