Borse America Latina: San Paolo sale ancora, brilla Usiminas

La maggior parte delle borse dell'America Latina ha chiuso in ribasso.

Il Bovespa a San Paolo ha guadagnato l'1,2% a 57.240,92 punti. Il presidente dell'Eurogruppo, Jean-Claude Juncker, ha confermato che la BCE potrebbe tornare ad acquistare titoli di Stato dei Paesi della zona euro in difficoltà. La notizia ha ridotto i timori del mercato relativi alla crisi del debito. Tra i bancari Banco do Brasil (BRBBASACNOR3) ha guadagnato l'1,7%, Banco Bradesco (BRBBDCACNPR8) l'1,2% e Itau Unibanco (BRITAUACNPR3) il 2,8%. Nel settore immobiliare Cyrela (BRCYREACNOR7) ha chiuso in rialzo del 3,3%, Gafisa (BRGFSAACNOR3) dell'1,6%, PDG Realty (BRPDGRACNOR8) del 2,2% e Rossi Residencial (BRRSIDACNOR8) del 5,1%. Usiminas (BRUSIMACNPA6) ha guadagnato il 5,7%. Goldman Sachs ha alzato il suo rating sul titolo del produttore d'acciaio da "Sell" a "Buy". Vale (BRVALEACNPA3) ha perso lo 0,3%, Petroleo Brasileiro (BRPETRACNPR6), l'altro titolo di maggior peso del Bovespa, ha guadagnato lo 0,9%.

Tra gli altri indici del continente sudamericano l'IPC a Città del Messico ha perso lo 0,4%, il Colcap a Bogotà lo 0,1%, il Merval a Buenos Aires lo 0,6%, il General a Lima lo 0,7% e l'IPSA a Santiago del Cile lo 0,2%. L'IBVC a Caracas ha guadagnato lo 0,3%.

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