Borse America Latina: San Paolo scende, sale Città del Messico

La maggior parte delle borse dell'America Latina ha chiuso ieri in rialzo.

Il Bovespa a San Paolo ha perso l'1% a 68.709,20 punti. I prezzi al consumo sono aumentati in Brasile nei primi quindici giorni di gennaio decisamente più di quanto atteso dagli economisti. Il mercato teme ora che la Banca Centrale brasiliana inasprirà le sue misure restrittive volte a frenare l'inflazione. I titoli dei settori che dipendono dalla domanda domestica sono andati di conseguenza a picco. Nel settore immobiliare Cyrela (BRCYREACNOR7) ha chiuso in ribasso del 3,4%, Gafisa (BRGFSAACNOR3) del 3,3%, PDG Realty (BRPDGRACNOR8) del 6,1% e Rossi Residencial (BRRSIDACNOR8) del 5,3%. Nel settore retail Grupo Pao de Acucar (BRPCARACNPR0) ha perso il 3,3%, Lojas Americanas (BRLAMEACNPR6) l'1,9% e Lojas Renner (BRLRENACNOR1) il 2,8%.
Petroleo Brasileiro
(BRPETRACNPR6) e Vale (BRVALEACNPA3), i titoli di maggior peso del Bovespa hanno perso rispettivamente lo 0,6% e lo 0,5%.

L'IPC a Città del Messico ha chiuso in rialzo dello 0,3% a 37.585,40 punti. Tra le blue chips messicane Grupo Mexico (MXP370841019) ha guadagnato l'1,7% e Wal-Mart de Mexico (MXP810081010) l'1,2%. América Móvil (MXP001691213) ha perso lo 0,5%, Banorte (MXP370711014) lo 0,4% e Cemex (MXP225611567) il 2,5%.

Tra gli altri listini del continente sudamericano il Merval a Buenos Aires ha guadagnato l'1%, il General a Lima l'1,3%, l'IPSA a Santiago del Cile lo 0,2% e il Colcap a Bogotà l'1%. L'IBVC a Caracas ha chiuso invariato.

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