Borse America Latina: Solo Santiago del Cile chiude con il segno più

Quasi tutte le borse dell'America Latina hanno chiuso ieri in ribasso.

Il Bovespa a San Paolo ha perso lo 0,5% a 66.384,80 punti. La Cina, il maggiore partner commerciale del Brasile, ha registrato nel mese di febbraio il deficit commerciale più importante dal 1989. Gli economisti hanno alzato inoltre le loro stime sull'inflazione in Brasile nel 2013. Tra i bancari Banco Bradesco (BRBBDCACNPR8) ha perso lo 0,7% e Itau Unibanco (BRITAUACNPR3) l'1,6%. Nel settore immobiliare PDG Realty (BRPDGRACNOR8) ha chiuso in ribasso dello 0,3% e Rossi Residencial (BRRSIDACNOR8) dell'1,2%. Nel settore retail Grupo Pao de Acucar (BRPCARACNPR0) ha perso il 2,7% e Lojas Renner (BRLRENACNOR1) l'1,1%.
Petroleo Brasileiro (BRPETRACNPR6) e Vale (BRVALEACNPA3), i due titoli di maggior peso del Bovespa, hanno perso entrambi l'1,2%.

L'IPC a Città del Messico ha chiuso in ribasso dello 0,3% a 37.590,20 punti. Tra le blue chips messicane América Móvil (MXP001691213) ha perso lo 0,9%, Cemex (MXP225611567) il 2,4%, Grupo Mexico (MXP370841019) lo 0,4% e Wal-Mart de Mexico (MXP810081010) lo 0,6%. Banorte (MXP370711014) ha guadagnato lo 0,5%.

Tra gli altri listini del continente sudamericano il Merval a Buenos Aires ha perso lo 0,9%, il General a Lima l'1%, l'IBVC a Caracas lo 0,1% e il Colcap a Bogotà lo 0,3%. L'IPSA a Santiago del Cile ha guadagnato lo 0,1%.

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