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Borse dell'America Latina: Chiusura negativa, San Paolo -1,5%

Tutte le borse dell'America Latina aperte ieri hanno chiuso in riasso.

Il Bovespa a San Paolo ha perso l'1,5% a 57.346,90 punti. Gli economisti hanno tagliato le loro stime sulla crescita dell'economia brasiliana nel 2012. Sulla Borsa di San Paolo ha pesato inoltre l'incertezza relativa alla crisi in Europa. Moody's e Fitch hanno indicato che dal vertice dell'UE della scorsa settimana non sono arrivate delle soluzioni per risolvere i problemi nel breve termine. Tra i bancari Banco do Brasil (BRBBASACNOR3) ha perso il 2,7%, Banco Bradesco (BRBBDCACNPR8) lo 0,3% e Itau Unibanco (BRITAUACNPR3) l'1,2%. Nel settore immobiliare Gafisa (BRGFSAACNOR3) ha chiuso in ribasso del 3%, PDG Realty (BRPDGRACNOR8) dell'1,8% e Rossi Residencial (BRRSIDACNOR8) del 4,6%. Nel settore retail Grupo Pao de Acucar (BRPCARACNPR0) ha guadagnato il 3%, Lojas Americanas (BRLAMEACNPR6) lo 0,3% e Lojas Renner (BRLRENACNOR1) l'1,4%. Nel settore dell'acciaio Companhia Siderúrgica Nacional (BRCSNAACNOR6) ha perso il 3,5%, Gerdau (BRGGBRACNPR8) l'1,6% e Usiminas (BRUSIMACNPA6) il 2,3%. Petroleo Brasileiro (BRPETRACNPR6) ha chiuso in ribasso del 2,6%. Il prezzo del petrolio ha chiuso ieri a New York in ribasso dell'1,7%. Vale (BRVALEACNPA3) dell'1,5%. I prezzi dei metalli di base sono scesi ieri sia a Londra che a New York.

Tra gli altri listini del continente sudamericano il Merval a Buenos Aires ha perso il 2,8%, il Colcap a Bogotà lo 0,4%, l'IPSA a Santiago del Cile lo 0,6% e il General a Lima l'1,3%. Le borse di Città del Messico e Caracas sono rimaste ieri ferme.
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