Borse dell'America Latina: Chiusura negativa, San Paolo -2%

Tutte le borse dell'America Latina hanno chiuso oggi in ribasso.

Il Bovespa a San Paolo ha perso il 2% a 58.338,40 punti. Gli economisti hanno ridotto le loro stime sulla crescita dell'economia brasiliana nel 2012. Anche sulla Borsa di San Paolo ha pesato inoltre l'incertezza relativa alla crisi in Europa. Tra i bancari Banco do Brasil (BRBBASACNOR3) ha perso lo 0,8%, Banco Bradesco (BRBBDCACNPR8) l'1% e Itau Unibanco (BRITAUACNPR3) l'1,1%. Nel settore immobiliare Cyrela (BRCYREACNOR7) ha chiuso in ribasso del 4,9%, Gafisa (BRGFSAACNOR3) del 2,6%, PDG Realty (BRPDGRACNOR8) del 5,5% e Rossi Residencial (BRRSIDACNOR8) del 5,7%. Nel settore dell'acciaio Companhia Siderúrgica Nacional (BRCSNAACNOR6) ha perso il 3%, Gerdau (BRGGBRACNPR8) l'1,6% e Usiminas (BRUSIMACNPA6) il 4,5%.
Petroleo Brasileiro (BRPETRACNPR6) e Vale (BRVALEACNPA3), i due titoli di maggior peso del Bovespa, hanno perso rispettivamente l'1,2% e il 2,1%.

L'IPC a Città del Messico ha chiuso in ribasso dell'1,5% a 36.160,00 punti. Tra le blue chips messicane América Móvil (MXP001691213) ha perso l'1,1%, Banorte (MXP370711014) l'1,5%, Cemex (MXP225611567) lo 0,2%, Grupo Mexico (MXP370841019) il 3,2% e Wal-Mart de Mexico (MXP810081010) il 2,1%.

Tra gli altri listini del continente sudamericano il Merval a Buenos Aires ha perso il 3,6%, il General a Lima il 2,1% e il Colcap a Bogotà lo 0,9%. Le borse di Caracas e Santiago del Cile sono rimaste oggi ferme.

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