Borse dell'America Latina: Domina ancora il segno meno, San Paolo -3,2%

Quasi tutte le borse dell'America Latina hanno chiuso ieri in ribasso.

Il Bovespa a San Paolo ha perso il 3,2% a 60.841,08 punti. Per il listino brasiliano si è trattato della quarta seduta negativa di fila. La Germania ha annunciato che vieterà il cosiddetto "naked short selling" su alcuni titoli azionari e sulle obbligazioni dei paesi delle zona euro. La notizia ha fatto riaumentare l'incertezza sui mercati finanziari. Tra i bancari Banco do Brasil (BRBBASACNOR3) ha perso l'1,1%, Banco Bradesco (BRBBDCACNPR8) il 2,4% e Itau Unibanco (BRITAUACNPR3) il 2,5%. Petroleo Brasileiro (BRPETRACNPR6) ha perso il 2,1%. Il prezzo del petrolio ha chiuso ieri a New York al di sotto di $70 al barile. Vale (BRVALEACNPA3) ha chiuso in ribasso del 3,9%. Il prezzo del rame ha perso ieri al NYMEX un ulteriore 3,4%. Redecard (BRRDCDACNOR3) ha perso il 10,8%. Il Governo brasiliano intende chiedere agli operatori di carte di credito di ridurre le loro commissioni sulle transanzioni allo scopo di abbassare i costi per i consumatori.

L'IPC a Città del Messico ha chiuso in ribasso dell'1,4% a 31.136,35 punti. Tra le blue chips messicane América Móvil (MXP001691213) ha perso lo 0,5%, Cemex (MXP225611567) lo 0,5%, Grupo Mexico (MXP370841019) l'1,8% e Wal-Mart de Mexico (MXP810081010) il 3,4%.

Tra gli altri listini del continente sudamericano il Merval a Buenos Aires ha perso lo 0,1%, il Colcap a Bogotà l'1,4% e l'IBVC a Caracas l'1,5%. Il General a Lima ha guadagnato lo 0,2%, l'IPSA a Santiago del Cile ha chiuso invariato.
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