Borse dell'America Latina: Domina il segno meno, San Paolo perde l'1%

La maggior parte delle borse dell'America Latina ha chiuso ieri in ribasso.

Il Bovespa a San Paolo ha perso l'1% a 68.050,70 punti. Gli investitori continuano a temere che la Banca Centrale brasiliana prenderà delle ulteriori misure per evitare un surriscaldamento dell'economia e frenare l'inflazione. I titoli dei settori che dipendono dalla domanda domestica hanno perciò di nuovo sofferto in particolar modo. Nel settore immobiliare Cyrela (BRCYREACNOR7) ha chiuso in ribasso del 3,3%, Gafisa (BRGFSAACNOR3) del 2,4%, PDG Realty (BRPDGRACNOR8) dell'1,9% e Rossi Residencial (BRRSIDACNOR8) del 2,9%. Nel settore retail Grupo Pao de Acucar (BRPCARACNPR0) ha perso il 3,1%, Lojas Americanas (BRLAMEACNPR6) il 3,3% e Lojas Renner (BRLRENACNOR1) il 4,3%.
Petroleo Brasileiro
(BRPETRACNPR6) ha guadagnato lo 0,2% nonostante il prezzo del petrolio abbia chiuso ieri a New York ai minimi da due mesi. Vale (BRVALEACNPA3) ha perso lo 0,7%.

L'IPC a Città del Messico ha chiuso in ribasso dello 0,4% a 37.447,70 punti. Tra le blue chips messicane América Móvil (MXP001691213) ha perso lo 0,9% e Grupo Mexico (MXP370841019) lo 0,2%. Banorte (MXP370711014) ha guadagnato lo 0,7%, Cemex (MXP225611567) lo 0,7% e Wal-Mart de Mexico (MXP810081010) lo 0,1%.

Tra gli altri listini del continente sudamericano il Merval a Buenos Aires ha perso lo 0,7% e l'IPSA a Santiago del Cile l'1,5%. Il General a Lima ha guadagnato il 2,3% e il Colcap a Bogotà lo 0,1%. L'IBVC a Caracas ha chiuso di nuovo invariato.

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