Borse dell'America Latina: Moderati rialzi per San Paolo e Città del Messico

Quasi tutte le borse dell'America Latina hanno chiuso ieri in rialzo.

Il Bovespa a San Paolo ha guadagnato lo 0,3% a 69.429,78 punti. La Banca Centrale del Brasile ha tagliato le sue stime sull'inflazione nel 2011. La notizia ha ridotto i timori del mercato relativi al futuro andamento dei tassi d'interesse nel più grande paese dell'America Latina. Nel settore retail, che dipende in particolar modo dal costo del denaro, Grupo Pao de Acucar (BRPCARACNPR0) ha guadagnato il 2%, Lojas Americanas (BRLAMEACNPR6) lo 0,7% e Lojas Renner (BRLRENACNOR1) il 2%. Ancora bene i bancari. Banco do Brasil (BRBBASACNOR3) ha chiuso in rialzo dell'1,7%, Banco Bradesco (BRBBDCACNPR8) dell'1% e Itau Unibanco (BRITAUACNPR3) dell'1,8%. Petroleo Brasileiro (BRPETRACNPR6) non ha potuto beneficiare del forte aumento del prezzo del petrolio ed ha perso lo 0,8%. Vale (BRVALEACNPA3), l'altro titolo di maggior peso del Bovespa, ha guadagnato lo 0,4%.

L'IPC a Città del Messico ha chiuso in rialzo dello 0,4% a 33.330,34 punti. Tra le blue chips messicane América Móvil (MXP001691213) ha guadagnato l'1,2%, Banorte (MXP370711014) lo 0,6%, Grupo Mexico (MXP370841019) l'1% e Wal-Mart de Mexico (MXP810081010) lo 0,9%. Cemex (MXP225611567) ha chiuso invariato.

Tra gli altri listini del continente sudamericano il Merval a Buenos Aires ha guadagnato lo 0,1%, l'IPSA a Santiago del Cile lo 0,3%, il General a Lima lo 0,9% e il Colcap a Bogotà lo 0,2%. L'IBVC a Caracas ha chiuso di nuovo invariato.
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