Borse dell'America Latina negative, Città del Messico la peggiore

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Tutte le borse dell'America Latina hanno chiuso oggi in ribasso.

Il Bovespa a San Paolo ha perso il 2,7% a 54.998,40 punti. Gli analisti che seguono l'economia brasiliana hanno alzato le loro stime sull'inflazione nel 2012 e nel 2013. Anche sulla Borsa di San Paolo hanno pesato inoltre i timori relativi alla crisi del debito in Europa. Tra i bancari Banco do Brasil (BRBBASACNOR3) ha perso il 3,4%, Banco Bradesco (BRBBDCACNPR8) il 3,5% e Itau Unibanco (BRITAUACNPR3) il 4%. Nel settore immobiliare Cyrela (BRCYREACNOR7) ha chiuso in ribasso del 3,8%, Gafisa (BRGFSAACNOR3) del 5,2%, PDG Realty (BRPDGRACNOR8) del 5,5% e Rossi Residencial (BRRSIDACNOR8) del 3,8%.
Nel settore dell'acciaio Companhia Siderúrgica Nacional (BRCSNAACNOR6) ha perso il 3,3%, Gerdau (BRGGBRACNPR8) il 2,2% e Usiminas (BRUSIMACNPA6) il 3,2%.
TIM Participacoes (BRTCSLACNPR7) ha perso il 5,8%. Secondo delle voci di stampa Telecom Italia (IT0003497168) potrebbe vendere una quota della sua unità brasiliana per raccogliere BRL 2-3 miliardi.
Petroleo Brasileiro (BRPETRACNPR6) e Vale (BRVALEACNPA3), i due titoli di maggior peso del Bovespa, hanno perso entrambi l'1,7%.

L'IPC a Città del Messico ha chiuso in ribasso del 3,6% a 33.880,00 punti. Tra le blue chips messicane América Móvil (MXP001691213) ha perso il 4,2%, Banorte (MXP370711014) il 5,4%, Cemex (MXP225611567) il 3,2%, Grupo Mexico (MXP370841019) il 4,8% e Wal-Mart de Mexico (MXP810081010) il 4,5%.

Tra gli altri listini del continente sudamericano il Merval a Buenos Aires ha perso il 3,1%, il Colcap a Bogotà l'1,9%, l'IPSA a Santiago del Cile il 3,4%, il General a Lima l'1,6% e l'IBVC a Caracas lo 0,5%.
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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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