Borse dell'America Latina negative, Lima e San Paolo le peggiori

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Tutte le borse dell'America Latina hanno chiuso ieri in ribasso.

Il Bovespa a San Paolo ha perso l'1,2% a 60.880,60 punti. La Banca Centrale del Brasile ha indicato che non modererà nel breve termine la sua restrittiva politica monetaria a causa dell'elevata inflazione. Tra i bancari Banco do Brasil (BRBBASACNOR3) ha perso il 2%, Banco Bradesco (BRBBDCACNPR8) l'1,1% e Itau Unibanco (BRITAUACNPR3) lo 0,6%. Nel settore immobiliare Cyrela (BRCYREACNOR7) ha chiuso in ribasso dell'1,8%, Gafisa (BRGFSAACNOR3) dell'1,9%, PDG Realty (BRPDGRACNOR8) del 2,1% e Rossi Residencial (BRRSIDACNOR8) del 2,5%. Nel settore retail Grupo Pao de Acucar (BRPCARACNPR0) ha perso l'1,1%, Lojas Americanas (BRLAMEACNPR6) il 2,8% e Lojas Renner (BRLRENACNOR1) il 2,2%. Petroleo Brasileiro (BRPETRACNPR6) e Vale (BRVALEACNPA3), i due titoli di maggior peso del Bovespa, hanno perso rispettivamente lo 0,1% e l'1,1%.

L'IPC a Città del Messico ha chiuso in ribasso dello 0,3% a 35.221,00 punti. Tra le blue chips messicane América Móvil (MXP001691213) ha perso lo 0,1%, Banorte (MXP370711014) lo 0,2%, Grupo Mexico (MXP370841019) lo 0,4% e Wal-Mart de Mexico (MXP810081010) lo 0,2%. Cemex (MXP225611567) ha guadagnato lo 0,1%.

Tra gli altri listini del continente sudamericano il Merval a Buenos Aires ha perso lo 0,3%, il General a Lima l'1,7%, l'IPSA a Santiago del Cile lo 0,9%, il Colcap a Bogotà lo 0,1% e l'IBVC a Caracas lo 0,1%.

Hodly
Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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