Borse dell'America Latina negative, San Paolo e Città del Messico -0,8%

Tutte le borse dell'America Latina hanno chiuso ieri in ribasso.

Il Bovespa a San Paolo ha perso lo 0,8% a 61.182,92 punti. La debole performance registrata dal settore finanziario a Wall Street ha pesato sui bancari. Banco do Brasil (BRBBASACNOR3) ha perso l'1,6%, Banco Bradesco (BRBBDCACNPR8) il 2% e Itau Unibanco (BRITAUACNPR3) il 3%. Vale (BRVALEACNPA3) ha chiuso in ribasso del 2,6%. Il prezzo del rame è sceso ieri a New York ai suoi più bassi livelli da otto mesi. Nel settore dell'acciaio Companhia Siderúrgica Nacional (BRCSNAACNOR6) ha perso il 2,1%, Gerdau (BRGGBRACNPR8) il 3% e Usiminas (BRUSIMACNPA6) il 4,5%. Il mercato teme che la crisi del debito sovrano in Europa possa avere un impatto negativo sull'economia globale. Petroleo Brasileiro (BRPETRACNPR6) ha chiuso in rialzo dello 0,9%. Secondo Credit Suisse le recenti perdite del titolo dell'impresa petrolifera brasiliana sarebbero state eccessive. Petroleo Brasileiro sarebbe al momento sottovalutato.

L'IPC a Città del Messico ha perso lo 0,8% a 30.739,01 punti. Tra i titoli principali del listino messicano Cemex (MXP225611567) ha perso lo 0,3%, Grupo Mexico (MXP370841019) il 3% e Wal-Mart de Mexico (MXP810081010) lo 0,3%. América Móvil (MXP001691213) ha guadagnato lo 0,1%.

Tra gli altri listini del continente sudamericano il Merval a Buenos Aires ha perso lo 0,6%, l'IPSA a Santiago del Cile lo 0,1% e il General a Lima il 2,3%. Le borse di Caracas e Bogotà sono rimaste ieri ferme.
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